Percosse sulle parti intime dei bambini: cosa succedeva nell’asilo gestito dalle suore

Caserta – Nuovi dettagli sono stati resi noti su quello che succedeva nell’asilo dell’inferno. Infatti ieri, dopo le immagini schiaccianti registrate dalle telecamere in incognito messe dai Carabinieri di Caserta, quattro suore che gestivano un silo a San Marcellino sono state sospese dall’insegnamento per maltrattamenti gravi su minori.

Una tortura fisica e psicologica che le innocenti vittime, di età compresa tra i 3 e 5 anni subivano da molto tempo. Ma grazie ai sospetti di una mamma questa vessazioni sono state scoperte. Infatti, come riporta il Corriere del Mezzogiorno, è stato proprio un genitore a far scattare l’allarme, quando ha cominciato a notare lividi sul corpo della figlia e i capelli sempre troppo in disordine. Per questo motivo si è rivolta alla scuola per chiedere spiegazioni. E le suore hanno sempre giustificato, inventando dei falsi litigi tra i bambini.

Ma questa mamma coraggiosa è andata in fondo alla vicenda, non convinta dell’onestà delle suore. Parlando con la sua bambina, ha scoperto quello che per lei e poi per le forze dell’ordine era la verità. Ed ha scoperto che quei segni sul corpo erano palesi prove delle violenze che ogni giorno subiva la bambina, che veniva strattonata dalle suore oppure trascinata per i capelli in bagno (ecco il perché dei capelli sempre in disordine) con una violenza tale che la bambina spesso vomitava o macchiava i pantaloni della sua stessa pipì.

Ma c’è dell’altro. I bambini hanno raccontato anche di essere stati picchiati sulle parti intime, tanto che alcuni sono tornati a casa con i genitali arrossati. Questi bambini erano costretti anche a mangiare velocemente e nei tempi imposti dalle suore, altrimenti venivano messi nell’orribile “stanza buia”, così come era definita dagli stessi bambini. Spesso erano costretti anche a mangiare il cibo caduto a terra.

Subito la mamma si è recata all’asilo e la madre superiora pur di non farle denunciare l’accaduto ha cercato di corromperla:“Stai zitta, non parlare, è una vergogna anche per te. Io ti do soldi, basta che non dici niente, e poi ti assicuro che non succederà più”Ma la mamma è andata avanti, ha tolto la figlia dall’asilo e ha denunciato tutto.

Dopo diversi mesi di indagini e grazie all’ausilio delle telecamere i Carabinieri hanno accertato la verità: le suore picchiavano, strattonavano e spingevano a terra i bambini. Li obbligavano a mangiare veloce anche il cibo che cadeva a terra, gli urlavano contro e li punivano in modo violento e inumano.

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