Spighe Verdi, le “Bandiere Blu” rurali: Campania tra le più premiate

Le Spighe Verdi sono per i comuni rurali un importante riconoscimento tanto quanto le Bandiere Blu per le località costiere. Le Spighe Verdi sottolineano l’attenzione al territorio, alla qualità della vita, all’agricoltura e alla sostenibilità (anche quando, in certi casi, vengano assegnate a località marittime).

Ad attribuire il prestigioso riconoscimento è la Fee Italia, la sezione nostrana della ong danese Foundation for Environmental Education presente in 73 Paesi del mondo, che questa mattina ha annunciato i comuni premiati. 31 le località rurali che hanno ottenuto il riconoscimento distribuite in 12 regioni, una in più rispetto alla scorsa edizione: la Calabria. 

Marche, Toscana e Campania sono quelle con il maggior numero di certificati ottenuti. Sei località scelte per Le Marche (Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano e Numana), cinque per la Toscana (Castellina in Chianti, Massa Marittima, Castagneto Carducci, Fiesole e Bibbona)  e cinque anche per la Campania (Agropoli, Positano, Pisciotta, Massa Lubrense e Ascea). 

Tre località per la Puglia (Castellaneta, Ostuni e Carovigno) come per il Veneto (Calalzo di Cadore, Caorle, Montagnana). Due località per il Lazio (Canale Monterano e Gaeta) e l’Abruzzo (Tortoreto e Giulianova), Una sola località per il Piemonte (Alba), la Liguria (Lavagna), l’Umbria (Montefalco) e la Sicilia (Ragusa).

Fra le nuove entrate ci sono Calalzo di Cadore e Montagnana in Veneto, Castellaneta in Puglia, Tortoreto in Abruzzo e Trebisacce in Calabria. Esclusa Menfi in Sicilia.

I premi sono assegnati in base a questionari compilati dai comuni e che includono dati e informazioni in sedici ambiti diversi: dalla partecipazione pubblica all’educazione alla sostenibilità, dall’assetto urbanistico all’agricoltura passando per la protezione della biodiversità, la conservazione e valorizzazione del paesaggio, la tutela del suolo. E anche temi come la gestione del ciclo dei rifiuti, l’efficienza energetica, la qualità dell’aria, dell’acqua e dell’ambiente sonoro, la mobilità sostenibile, il turismo e i fattori di rischio del territorio. 

Ad assegnare i riconoscimenti una commissione composta da rappresentanti, del ministero dell’Ambiente a quello delle Politiche agricole, rappresentanti del Comando unità tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri, l’Ispra, il Cnr e Confagricoltura.

Ad annunciare i riconoscimenti è stato il presidente della Fee Italia Claudio Mazza: “Annunciamo con soddisfazione 31 Spighe Verdi sul territorio italiano un incremento rispetto allo scorso anno, che dimostra l’impegno di tanti comuni rurali che si sono avviati a questo percorso di sostenibilità. Sarà sempre più importante creare uno stretto legame tra amministrazioni pubbliche e agricoltori, un patto strategico per il recupero, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio rurale nazionale”.

La mappa delle Spighe Verdi assegnate 

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