Il Tempio di Giove a Cuma cade a pezzi: è la nostra storia che si sgretola

Continua a perdere pezzi il Tempio di Giove sull’Acropoli di Cuma. A denunciare il degrado è Il Mattino che spiega come l’edificio si stia lentamente sgretolando e, quindi, necessiterebbe di un urgente restauro. L’area è stata transennata con tanto di divieto d’accesso per evitare che i cedimenti possano arrecare danno ai visitatori.

Il Tempio di Giove, tra le cui “macerie” c’è anche un palo sradicato, si ritrova così simbolo di un degrado che appartiene all’intero sito archeologico che, visto il suo cattivo stato di salute, presenta anche altre zone vietate ai visitatori: come una serie di mura recentemente ripulite, ma non protette dai segni del tempo che passa.

Il tempio di Giove è un tempio greco-romano, costruito in età augustea, che probabilmente nacque su un altro tempio dedicato a Demetra, divinità molto venerata dai cumani. Tra la fine del V e l’inizio del VI secolo venne trasformato in basilica cristiana, dedicata a san Massimo martire, diventando cattedrale della diocesi di Cuma fino al XIII secolo, quando a seguito dello spopolamento di Cuma venne abbandonato. La sua intitolazione a Giove non è mai stata certificata. Infatti, la tradizione sarebbe smentita da recenti studi che lo attribuirebbero ad Apollo.

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