Riaccese le telecamere anti-stese alla Sanità: “Non era un problema di bollette”


A seguito delle numerose polemiche, e i diversi appelli, sullo spegnimento delle telecamere di videosorveglianza nel Rione Sanità, il Comune di Napoli fa sapere che ci sono novità importanti. Infatti, come diffuso in una nota, da Palazzo San Giacomo fanno sapere che le telecamere incriminate “sono attive“, in particolare ne sono state accese 44 delle 49, mentre le “ulteriori 5 saranno accese in serata a seguito di intervento tecnico da parte dell’Enel“.

Sempre attraverso la nota, il Comune risponde alla polemica sollevata sul mancato pagamento delle bollette: “Non vi è mai stato alcun problema di bollette non pagate dal Comune  perché semplicemente non c’erano bollette da pagare dato che la ditta che aveva realizzato l’impianto di videosorveglianza aveva disdetto il contratto. Ricevuta dall’Enel la comunicazione che la richiesta di voltura era stata bocciata in mancanza di un contratto da volturare, l’amministrazione comunale ha presentato immediatamente richiesta di subentro, subito accettata da Enel“. Il nuovo contratto porta data 6 settembre 2018 e prevede la “non disalimentabilità”, cioè il servizio non può essere sospeso perchè utile per l’ordine pubblico.

A lamentarsi dello spegnimento delle telecamere, anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che aveva detto: “L’accordo era che la Regione desse una mano al Comune di Napoli ma e’ evidente che la manutenzione bisogna garantirla, almeno il pagamento della corrente all’Enel deve essere fatto dal Comune e quindi mi permetto di sollecitare l’amministrazione comunale a seguire con puntualità questo tema“.


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