Lo sfogo di un genovese fa impazzire il web: “Toninelli, vogliamo solo un ponte”

Sono passati più di 40 giorni dal tragico crollo del ponte Morandi. I media nazionali continuano ancora a tenere i riflettori puntati sulla vicenda, e su quello che farà il governo nei mesi a venire. In attesa di capire chi sarà il commissario che verificherà sulla ricostruzione del ponte, non sono mancate critiche per alcune recenti esternazioni del ministro Danilo Toninelli.

Dopo la fotografia che lo ritraeva sorridente, con in mano un modellino del ponte Morandi assieme a Bruno Vespa, il ministro delle infrastrutture e dei trasporti è stato nuovamente subissato di critiche. Il motivo? Queste dichiarazioni: “L’obiettivo non è solo quello di rifare bene e velocemente il ponte Morandi, ma di renderlo un luogo vivibile, un luogo di incontro in cui le persone si ritrovano, in cui le persone possono vivere, possono giocare, possono mangiare“.

Sono soprattutto i genovesi – i veri protagonisti di questa tragedia – ad essersi scagliati contro Toninelli. E c’è un ragazzo, Simone Pagano, di Genova, che più di tutti è riuscito a far sentire tutta la sua indignazione su come il governo sta gestendo questa crisi. In meno di 15 ore, il suo post su Facebook, nel quale ha criticato punto per punto la ricostruzione del ponte che ha in mente Toninelli, ha superato i 15mila like e le 13mila condivisioni. Insomma, il suo sfogo è ormai virale.

Noi genovesi siamo pratici, non ce la stiamo a filare, a raccontare – scrive -. Noi genovesi facciamo le cose semplici e in poco tempo, perché il tempo è denaro. Non ce ne frega assolutamente nulla di avere un ponte multifunzionale con sala giochi, bar e un parco dove i bambini possono giocare“.

Prosegue: “In 45 giorni non è stato ancora deciso il commissario, non si sa chi lo paga, chi lo progetta, chi lo costruisce, il suo bel Decreto è stato fermato dalla Ragioneria di Stato perché <<molto incompleto>>. Ce ne battiamo il belino della sua muraglia di ferro (a 500 metri dal mare, così arrugginisce in un anno) in mezzo al fiume con le altalene e Starbuck’s. Ce lo potremmo pagare anche noi genovesi il ponte, a patto che ci facciano le rate come al suo compagno di governo“. Di seguito, il post:

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