“L’oro di Napoli”: babà, taralli e sfogliatelle diventano gioielli

Napoli – Pizza, tarallo, babà e sfogliatella, sono da secoli le fondamenta della cultura gastronomica partenopea. Per omaggiare la città e le sue antiche tradizioni, il giovane maestro orafo Flavio Toro ha deciso di lavorare ad una collezione che faccia da ponte tra la sua arte e quella culinaria: “L’oro di Napoli”.

“In questi anni ho assistito con gioia ad una vera e propria rinascita della città e del suo orgoglio verso le proprie radici più autentiche e antiche – così Flavio Toro – creare legami tra i vari artigiani in città per valorizzarne la cultura nei suoi aspetti più variegati è l’obiettivo di questa campagna, che promuove la mescolanza delle arti all’interno della mia bottega orafa”.

La bottega d’artigianato Eres Design (www.eresdesign.it), che ha visto la luce appena 3 anni fa nel borgo Antignano (in via Arenella 94 al Vomero), ospiterà la presentazione dei nuovi gioielli venerdì 28 settembre dalle ore 19. Anelli, orecchini, collane, fatte a mano forgiando argento e bronzo, che prendono le sembianze dei must della cucina napoletana.

In occasione dell’evento, e fino al 18 ottobre, nella piccola officina di gioielli verranno esposti i quadri di Fabrizia Cesarano “Inartebizia”, un’esplosione di colori tra le forme di una Napoli onirica e simbolica.

“L’oro di Napoli” è una collezione che omaggerà anche un altro lato della città, quella più misteriosa, esoterica, le cui creazioni verranno svelate soltanto a dicembre.

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