Robot con un super tatto: l’invenzione napoletana che vedremo al supermercato

Immagine di repertorio

Una mano robot sensibile, precisa e delicata come quella umana. Questo il lavoro a cui ha portato il progetto REFILLS, che punta ad introdurre le tecnologie robotiche nel settore della “in-store logistics”, ovvero sostituire le attività del commesso nei supermercati, soprattutto per quanto riguarda il monitoraggio dei prodotti sugli scaffali.

Dietro al progetto anche l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e l’Università di Napoli “Federico II”. Il progetto vede anche la partecipazione di colossi industriali come Kuka (Germania), Intel (Irlanda) e Swisslog (Svizzera). L’utente finale, invece, è dm Drogerie Market (Germania), mentre l’Università di Brema (Germania)è l’altro partner accademico.

Il robot riconosce gli oggetti semplicemente toccandoli, riesce ad afferrarli senza danneggiarli, senza stringere troppo, se non ce n’è bisogno. Senza lasciarseli scivolare di mano, con una presa sicura, adeguata immediatamente all’oggetto da afferrare. Inoltre, potrà riempire gli scaffali di qualunque altezza in due modalità: una collaborativa e una autonoma. Nella prima il robot assiste il commesso indicando la posizione corretta di collocazione del prodotto e nella seconda il robot esegue il riempimento in modo autonomo.

Un lavoro, quello di REFILLS (Robotics Enabling Fully Integrated Logistic Lines for Supermarkets), partito a gennaio 2017 per una durata di 42 mesi e che vede per l’Università della Campania il seguente gruppo di lavoro: Giuseppe De Maria, Ciro Natale e Salvatore Pirozzi oltre allo studente di dottorato Marco Costanzo e diversi tesisti della Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica. La Vanvitelli ha sviluppato un prototipo, brevettato nel 2010, testato nel laboratorio di Robotica e presso il Laboratorio di Intelligenza Artificiale dell’Università di Brema.

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