La Lega continua a raccogliere consensi al Sud: +9% rispetto al voto di marzo

Il Nord alla Lega, il Sud al Movimento 5 Stelle, il Centro se lo spartiscono. Si potrebbero così sintetizzare i dati del sondaggio elettorale realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera. A distanza di poco più di sette mesi, dal voto del 4 marzo, le due forze politiche del “governo del cambiamento” tengono saldi i loro consensi. Anzi, li vedono addirittura lievitare. Se, però, insieme conquistano un pesante (per le opposizioni) 62,3 %, la Lega da sola vede aumentare i suoi potenziali voti, anche a discapito dei “compari” pentastellati.

Un ampio margine conquistato soprattutto al Nord per la Lega (dove addirittura raggiunge fino al 48,4% delle preferenze), mentre al Sud, dove ha comunque conquistato qualche punto (+9% rispetto a marzo), si deve accontentare di un “magro” 25%. Una crescita notevole che, invece, non riguarda (se non nel complesso) i grillini che rispetto a marzo hanno perso il 4,1%. Anche per loro, la suddivisione territoriale è evidente con il Sud che li premia (anche se con un calo del 3%) con un netto 42,9%, mentre salendo via via verso il Nord le percentuali (già non altissime a marzo) continuano a calare, attestandosi sul 17,6%.

Ma se il predominio giallo-verde non è in dubbio, resta sempre in bilico la posizione delle opposizioni, ormai disarmate. Il Partito Democratico, in particolare, risulta in calo in tutto il Bel Paese, tranne nel Mezzogiorno dove guadagna un 0,4%, ma il -1,6% totale è una brutta gatta da pelare per un partito in piena fase di rifondazione. A centro-sinistra, perdono terreno anche Liberi e Uguali (1%) e +Europa (0,7%).

Salvini, però, ha inciso pesantemente in tutto il centro-destra, conquistando i possibili voti dei delusi di Forza Italia che in sette mesi ha perso oltre il 6%. Una percentuale dimezzata, rispetto al 14% di marzo, ma che tiene soprattutto al Sud, dove pur perdendo il 7%, riesce ancora a tenere saldo l’11% delle preferenze. Soffre anche la terza forza della coalizione di centro-destra, quel Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni che ha perso quasi il 2%, senza particolari distanze in tutto lo Stivale.

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