Davide Bifolco, pena dimezzata al carabiniere: non farà neanche un giorno di carcere

Pesante sconto di pena per il carabiniere imputato per l’omicidio del giovane Davide Bifolco nel 2014 al Rione Traiano. I giudici della seconda sezione della Corte d’Appello di Napoli, infatti, hanno ridotto la condanna, cancellando i 4 anni e 4 mesi del primo grado e portandoli a 2 anni, con pena sospesa. Erano le due del mattino del 5 settembre 2014 quando Davide, insieme ad altri due amici in sella ad uno scooter e senza casco, non si fermarono all’alt dei carabinieri.

Gianni Macchiarolo, l’imputato, riuscì a fermare i ragazzi, ma durante l’inseguimento inciampò e dalla sua pistola d’ordinanza partì un colpo che ferì mortalmente Davide. In primo grado è stato stabilito che il colpo partì per errore e che l’unica colpa del carabiniere era stata quella di non tenere la sicura inserita.

La sentenza non è stata accolta favorevolmente da parenti e amici di Davide che hanno fatto registrare vibranti proteste dopo la sentenza. “Due anni, solo due anni, neanche se fosse stato ucciso un cane“, hanno affermato, con la madre del giovane che si è sentita male ed è stata accompagnata all’uscita.

In virtù della pena sospesa, il carabiniere non sconterà neanche un giorno di carcere, a meno che non compia un altro delitto della stessa indole entro 5 anni.

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