La gelosia dietro due stragi familiari in Campania: morte due donne

Ci sarebbe la gelosia dietro i due drammi familiari registrati ieri in Campania, con 4 morti e 4 feriti. Il primo caso è avvenuto nel Casertano (Vairano Patenora) dove un uomo, maresciallo della Guardia di Finanza, in servizio al porto di Napoli, ha aperto il fuoco con l’arma di ordinanza uccidendo la moglie (Antonella Laurenza 45 anni, nella foto) e la cognata (Rosanna Laurenza, 43 anni), prima di suicidarsi.

Il fatto è avvenuto nella cartolibreria appartenente alla famiglia delle due donne. Così, Marcello De Prata (52 anni), ha sparato ben 15 colpi di pistola, ferendo anche i suoceri. Dietro al suo gesto la gelosia e l’avvio di una separazione forse mai accettata. Il gesto di De Prata lascia orfani i suoi due figli, di 20 e 13 anni; mentre la cognata aveva un figlio.

Ma la giornata di sangue purtroppo non si è conclusa ed un nuovo raptus è stato registrato ad Avellino. Gian Marco Gimmelli, 32 anni, accecato anch’egli dalla gelosia, ha prima accoltellato a morte Claudio Zaccaria e ferito gravemente alla gola la compagna Ilenia Fabrizio, prima di tagliarsi le vene e lanciarsi dal balcone di casa sua. Il gesto sarebbe da ricondurre, appunto, ad un raptus di gelosia, visto che la donna, ora legata a Zaccaria, in precedenza aveva avuto una storia con Gimmelli.

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