Rettore della Normale vuole aprire sede a Napoli, ma viene costretto alle dimissioni

Pisa – Nei mesi scorsi si era alzata una feroce polemica riguardante la Normale di Pisa. Il professor Vincenzo Barone, rettore della prestigiosa università toscana, aveva reso noto il progetto di aprire una sede anche nel Meridione, nello specifico a Napoli. L’idea era in cantiere da anni ed avrebbe visto la collaborazione della Federico II di Napoli. Tuttavia il progetto è stato bocciato per colpa delle polemiche interne e, soprattutto, delle interferenze politiche.

Alla notizia, infatti, il sindaco di Pisa Michele Conti ed il deputato Edoardo Ziello, entrambi leghisti, si sono scagliati contro il rettore attaccando la scelta che, per loro, avrebbe tolto lustro e benefici alla città toscana. A tale reazione sono seguite a catena le polemiche dei cittadini pisani, del Senato Accademico dell’ateneo e persino degli studenti iscritti. Con una simile avversione il bellissimo progetto di aprire al Sud è stato forzatamente archiviato.

Non è stata l’unica conseguenza a quanto pare. Gli studenti della Normale hanno presentato nelle ultime settimane una mozione di sfiducia nei confronti del rettore, dovuta proprio al progetto su Napoli. Dopo una simile manifestazione di intenti, il professor Barone rassegnerà dimissioni irrevocabili. Tale atto sarebbe già stato protocollato. L’ufficialità ci sarà a breve nel corso della prima riunione del Senato Accademico, dove il rettore abbandonerà la carica pubblicamente.

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