Adrian, arriva la querela per Celentano: “Offese a Napoli per aumentare audience”

Annunciata la prima querela per Adriano Celentano dopo la polemica nata per il cartoon Adrian che ha etichettato Napoli come “Mafia International. A darne notizia è via social Angelo Pisani dell’associazione Noiconsumatori che difenderà Napoli insieme a Sergio Pisani. “Abbiamo dato incarico – spiega Pisani, commentando un post – ai nostri consulenti di scaricare e trascrivere i file e video della trasmissione di Canale 5 in cui per aumentare audience si è svolto un ingiustificabile spettacolo in danno dell’immagine di Napoli e dei napoletani. Civilmente e soprattutto in sede giudiziale tali gratuite e dannose offese amplificate dalla tv devono essere stigmatizzate e punite secondo legge se non si vuole trasformare la tv e lo spettacolo in un amplificatore di insulti e violenza verbale“.

Per l’avvocato “non si può parlare senza controllo e dare appellativi di mafia (cancro del mondo e non di Napoli) per proprio uso e profitto, ma purtroppo certe persone fanno informazione e business in questo modo e quindi preferiamo vederle solo in tribunale. Con il risarcimento danni e con i loro soldi, si spera accompagnati da scuse e pentimento quanto prima visto che sbagliare è umano ma perseverare è diabolico, si potranno realizzare tanti spettacoli iniziative sociali a tutela della vera arte della canzone e del cinema e anche dello sviluppo turistico di Napoli“.

Pisani, però, si scaglia anche contro i responsabili della rete che “non sono intervenuti per censurare e cessare tali violazioni né il giorno dopo hanno chiesto scusa. In casi del genere chi ha la responsabilità dell’organizzazione interviene e ferma il conduttore, l’ospite e il pubblico e non dà modo di sviluppare condotte illegittime e, comunque, ci si dissocia subito non approfittando solo dell’audience“. Una nuova dura presa di posizione che arriva dopo quelle del sindaco di Napoli de Magistris e del noto giornalista partenopeo Sandro Ruotolo.

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