Courmayeur, niente partita al bar per i tifosi: “Non vogliamo napoletani, sono ladri”

Voleva vedere Milan-Napoli in tv, insieme ai suoi due figli, per godersi al meglio la vacanza in montagna in quel di Courmayeur. Al bar, però, A.M., si è sentito rispondere che in quel locale non si trasmetteva la partita perché i napoletani non erano graditi.

A raccontare questa storia di discriminazione è Il Mattino, a firma di Cristina Cennamo, che spiega come quella che doveva essere una bella serata in famiglia si sia trasformata in un episodio veramente triste.

“Ho accompagnato i miei due bimbi, di 11 e 8 anni scioccati per quanto avevano sentito, fuori dal bar e sono rientrato per chiedere spiegazioni – ha spiegato il napoletano – La stessa persona, infastidita dal fatto che mi fossi permesso di rientrare, alla mia richiesta di spiegazioni ha ribadito, con modi arroganti, il concetto che i napoletani a lui non piacciono,  perché sono tutti ladri. Quando gli ho fatto notare che anche io sono di origini napoletane, ha continuato rincarando la dose, aggiungendo che siamo tutti ladri perché spesso quando ci sono dei napoletani nel locale fanno sempre casino e spesso rubano anche dei dei soldi dalla cassa. E comunque il locale è il suo e lui nel suo locale i napoletani non li vuole”.

L’uomo si è poi rivolto ai Carabinieri che hanno ascoltato le due versioni ma hanno ribadito che trasmettere o meno un match è a discrezione esclusiva del proprietario del locale.

Nelle ultime ore, il proprietario del locale ha difeso il suo dipendente, spiegando che si tratta di un argentino sposato con una pugliese, e assicura che non si è mai verificato alcun episodio di razzismo nella sua struttura. Ad ogni modo, si è scusato con la famiglia napoletana ma ha assicurato di voler tutelare sia il locale che il dipendente, visto che sui social sono pervenuti commenti “poco simpatici”.


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