“Da Artemisia a Hackert” alla Reggia di Caserta: in mostra 85 opere

L’antiquario Cesare Lampronti ha acquistato l’ultimo quadro della serie dei porti, quello di Salerno, in un’asta a Londra da Christie’s per 550mila euro.

L’opera è 2,20 metri per 1,35, ed è firmata da Hackert e datata 1797, raffigurante il porto di Salerno visto da Vietri sul Mare, con cavalieri e figure in primo piano, il Castello di Arechi sullo sfondo e velieri in baia.

Fu commissionata nel 1788 da Ferdinando IV a Jakob Philipp Hackert per arredare la Villa Favorita di Resina ad Ercolano, ma è quasi certo che il pittore abbia lasciato la capitale del Regno di Napoli portando con sé quel dipinto.

A settembre, dopo 220 anni, tornerà in Campania, per la mostra “Da Artemisia a Hackert. Storia di un antiquario collezionista alla Reggia” che verrà presentata domani alle 17 nel Teatro di Corte della Reggia di Caserta, al cui incontro saranno presenti Vincenzo Mazzarella, funzionario della Reggia di Caserta, Vittorio Sgarbi, coordinatore della mostra e l’antiquario Cesare Lampronti.

L’esposizione sarà a cura della galleria d’arte antica di Londra “Lampronti Gallery” e inizierà il 13 settembre 2019 per poi terminare il 13 gennaio 2020.

Tale mostra si terrà nella Sala degli Alabardieri, nella Sala delle Guardie del Corpo e nelle Retrostanze settecentesche degli appartamenti storici del Palazzo Reale.

Lampronti racconta che uno dei motivi per cui ha trasferito la sua attività a Londra è che in Italia l’antiquario viene visto con una certa diffidenza, mentre in Inghilterra tale ruolo sociale è fortemente riconosciuto.

La mostra alla Reggia di Caserta, dichiara Lampronti a La Repubblica è una sorta di “appuntamento di fine carriera. A 77 anni, dopo 58 di attività, rappresenta il punto di arrivo di una passione che continuo a coltivare a Londra. Perché in Italia è sempre più difficile fare questo mestiere, troppa burocrazia, siamo afflitti dalle norme. Eppure ho riportato 11 mila opere d’arte dall’estero verso l’Italia, molte di più di quante ne ho vendute all’estero. Nel corso degli anni un irrigidimento delle norme ha scoraggiato il mestiere di antiquario, per avere un permesso di esportazione spesso ci vogliono 6 mesi. Così è più difficile far rientrare opere d’arte in Italia, ma io a Caserta voglio solo raccontare la storia di un antiquario, una storia alla portata di tutti”.

Oltre al quadro di Hackert, in mostra ci saranno 85 quadri da quelli di Caravaggio alla pittura del Seicento, fino ai vedutisti del Settecento e alle nature morte.

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