Due napoletani uccisi brutalmente a Milano: sembrano essere due esecuzioni

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Foto di repertorio

Due napoletani sono stati uccisi, in due momenti diversi, nel Milanese. La prima vittima è stata ammazzata in mattina e la seconda nel tardo pomeriggio. Come riporta Il Mattino, le indagini sono ancora ad uno stato embrionale, ma non si esclude la connessione tra i due omicidi, probabilmente compiuti dalla stessa mano, anche perché per come i due uomini sono stati uccisi, sembrano assumere le vere e proprie modalità di un’esecuzione.

La prima vittima di 64 anni è stata raggiunta da diversi colpi di pistola, verso le 7:30 del mattino di ieri 25 febbraio, mentre era al cantiere in Cascina Vione, a Basiglio, dove si era recata per compiere dei lavori. L’uomo non è riuscito neanche a scendere dal suo furgoncino. Infatti l’operaio che ha chiamato i soccorsi lo ha rinvenuto già agonizzante all’interno del suo mezzo di trasporto. Nonostante fosse stato trasportato in ospedale, l’uomo è deceduto dopo pochissime ore. L’uomo risiedeva a Milano da quasi trent’anni con la moglie e i figli e gestiva una ditta edile. Nel suo passato spunta solo un precedente per associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione.

La seconda vittima di 63 anni, è stata uccisa in un parchetto a Rozzano. L’uomo che era con la figlia e il nipotino è stato raggiunto da quattro colpi di pistola, che lo hanno lasciato esanime. L’uomo viveva a Milano, ma aveva ancora la residenza nel capoluogo campano.

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Ora i Carabinieri indagheranno per capire non solo se entrambi gli omicidi siano mossi dallo stesso movente, ma al tempo stesso se sono state delle vere e proprie esecuzioni vendicative a stampo mafioso.

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