Arresto boss Di Lauro, il web dalla parte della camorra: “Sei il numero uno, leone”

Dopo 14 anni di latitanza, il boss più ricercato è stato arrestato grazie ad un’operazione in simbiosi tra Carabinieri e Polizia. Marco Di Lauro appena 37enne aveva messo su un impero di soldi e droga a Secondigliano, una delle piazze più remunerative di sempre. Nonostante questo blitz anticamorra messo in essere dalle Forze dell’Ordine sia uno dei più importanti nella battaglia contro la delinquenza organizzata, non tutti a Napoli hanno apprezzato la giustizia fatta.

Troppi e tanti sono stati i messaggi di “appoggio” e sostegno nei confronti del boss: “Forza Leone, la galera passa”, “sei il numero uno”. E se per il camorrista solo parole di encomio, verso le Forze dell’Ordine, orrende offese e minacce: “Vigliacchi”, “infami”, “dovete morire”.

Due facce di una medaglia, quella dell’illegalità, che ancora vince nella mente e nell’animo di chi è ormai assuefatto da questa realtà nociva, ma che sembra accettare e difendere.

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