Marco Di Lauro, fissato l’interrogatorio: di cosa è accusato il boss

 

La polizia, congiuntamente ai carabinieri, ha portato a termine una delicatissima operazione che ha portato alla cattura del super latitante Marco Di Lauro. Il 37enne, figlio di “Ciruzzo ‘o milionario” è ritenuto a capo dell’omonimo clan di Secondigliano.

L’arresto è avvenuto poco dopo l’ora di pranzo nel quartiere Chiaiano, nella periferia nord di Napoli, dopo ben 14 anni di latitanza. L’interrogatorio è fissato per domani mattina dinanzi al GIP di Napoli Pietro Carola. Il  boss sarà assistito dai legali Carlo e Gennaro Pecoraro.

Di Lauro, appena giunto in questura, dopo l’arresto, ha ricevuto la notifica dell’ordine di carcerazione per associazione di stampo mafioso e per droga (traffico, detenzione, spaccio). Queste accuse gli sono valse una condanna definitiva ad 11 anni e 2 mesi di reclusione.

Oltre a questa condanna al boss sono state notificate altre due ordinanze di custodia cautelare in carcere, entrambe per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

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