Genny ‘a carogna ha deciso di parlare: l’ultrà si pente e collaborerà con la giustizia

Gennaro De Tommaso o meglio conosciuto come Genny ‘a carogna ha deciso di collaborare con la giustizia. L’uomo ha ottenuto fama popolare durante la finale di Coppa Italia nel 2014, che vide il Napoli vincere contro la Fiorentina allo Stadio Olimpico di Roma. Una di quelle partite che non si ricordano solo per il trofeo aggiudicato agli azzurri, ma resta impresso nella mente di tutto per l’uccisione di Ciro Esposito, colpito da un ultras giallorosso all’esterno dello stadio e morto dopo quasi un mese di agonia e per lui: Genny ‘a carogna. Fu proprio De Tommaso, con fare camorristico, a ritardare di un’ora l’inizio della partita, tenendo in ostaggio uno stadio intero. Solo l’intervento dell’allora capitano Marek Hamsik placò l’ira e la prepotenza della carogna.

Così quello che all’anagrafe è Gennaro De Tommaso ha deciso di dire tutto. Di raccontare le attività illegali che legano una parte della tifoseria partenopea al traffico di droga e allo spaccio. Anche perchè Genny risulta essere un personaggio di spicco all’interno di queste attività, infatti era lui in prima persona a gestire un vero e proprio mercato internazionale di droga, smistando i camion che venivano direttamente dalla Spagna. Per non parlare della sua temuta personalità di capo, essendo proprio Genny il capo del conosciuto gruppo di delinquenti “Mastiffs”.

Genny ha già sulle spalle diverse condanne. Dopo il daspo di 8 anni, venne incarcerato per associazione a delinquere, per resistenza al pubblico ufficiale, oltre ad essere indagato per traffico internazionale di droga. Pochi mesi fa aveva ottenuto una condanna di 20 anni sempre a causa dello spaccio di stupefacenti, ma la sua collaborazione potrebbe cambiare non solo la sua condanna ma potrebbe far emergere dei dettagli che potrebbero portare all’arresto di altre persone.

Per la scelta di Genny, di diventare collaboratore di giustizia, la famiglia ha rinunciato la protezione.

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