Scene dai seggi elettorali…

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Le sorprese non tardano mai ad arrivare, neanche quando un paese intero è chiamato a presenziare alle elezioni, europee e non. Scene da film, comico, drammatico o giallo, hanno contraddistinto la prima parte di questa lunga giornata elettorale, che nessuno si aspettava sarebbe divenuta un plausibile set cinematografico dove, senza alcun regista, si sono intrecciate vicende esilaranti con le azioni di persone comuni. È quanto è accaduto in alcuni dei molteplici seggi distribuiti sul territorio nazionale, tra Roma e Salerno, Venezia e Torino, Bari e Urbino.

A Torvaianica, frazione del comune di Pomezia, in provincia di Roma, un giovane incensurato di 24 anni, armato di mazza da baseball e in perfetta sincronia con un’esclamazione del tipo “Ce l’ho con i politici”, ha colpito alla testa chi, per caso, passava dalle sue parti, ferendo sei persone, una delle quali è stata operata d’urgenza. Intanto, a Termini Imerese (Palermo), un sessantenne minacciava con un coltello una scrutatrice della scuola Paolo Balsamo. Arrestato, è stato disposto nei suoi confronti il trattamento sanitario obbligatorio. Quasi fossero legati da un montaggio a graffa, altri episodi si sono avuti nei seggi di Bellizzi e nei pressi di Venezia. Nella provincia di Salerno, un uomo di 33 anni è stato denunciato, dopo essere stato sorpreso dal presidente del seggio a fotografare la sua scheda elettorale. Stessa cosa è successa in Sardegna a un elettore tradito dal click del suo cellulare, e a Annone Veneto, dove a indossare le vesti di protagonista è stato un rappresentante del movimento M5S, anche lui sottoposto a denuncia per violazione della legge elettorale.

Oltre agli squilibrati e ai furbi, a prendere parte a questa tragicommedia ci sono stati anche gli impossibilitati al voto, i rissosi e un ateo. Costui, a Noale, si è rifiutato di votare finché il crocifisso presente nel seggio non è stato coperto da un velo. Gli elettori torinesi di Mappano, invece, hanno improvvisamente dovuto fare i conti con la non esistenza del loro comune di provenienza e, di conseguenza, si sono visti negare il diritto di voto. Ciò è da ascrivere al fatto che la legge, che un anno fa ha istituito il comune di Mappano, è stata rinviata dal Tar alla Corte Costituzionale. Impossibilitati al voto anche dieci elettori di Sant’Angelo in Vado (Pesaro Urbino), dove per un errore informatico mancava la pagina del registro con i loro i nomi, e i molteplici elettori romani che, esauriti gli spazi utili alla timbratura sulla scheda elettorale o smarrita la stessa, si sono ritrovati fuori i diversi municipi per averne una nuova e, dopo ore di fila, ci hanno rinunciato. Quanto ai rissosi, si pensi alla lite, scoppiata in una scuola di Nichelino a Torino, tra Renato Marando, esponente dei Comunisti italiani, e Marco Brandolini del Sel, che ha riportato una frattura al setto nasale, proprio sotto gli occhi delle forze dell’ordine. Atmosfere da film giallo si sono avute a Bari, dove si è votato anche per le elezioni amministrative, a causa della mancanza delle schede celesti utili per votare il sindaco e i consiglieri comunali. Insomma, se questo è l’inizio, non c’è che aspettarsi sorprese anche dai risultati!!

 

 

 

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