Napoli si mobilita per combattere l’inquinamento: le nuove misure

smog

Napoli – Tutto il mondo, nelle ultime settimane, sembra essersi reso conto dell’emergenza ambientale del nostro pianeta. Le città sono sempre più inquinate, il clima globale sempre più condizionato dall’opera sconsiderata dell’uomo e man mano gli ecosistemi naturali stanno scomparendo.

Per risolvere tale crisi, o almeno per limitarne i danni, l’unica possibilità è che ogni Stato, ogni città ed ogni singolo cittadino faccia il suo dovere, agisca per rimediare. Un cambiamento che deve partire soprattutto dai luoghi maggiormente provati dall’inquinamento, come Napoli, dove il livello di smog, ad esempio, ha troppe volte superato i limiti minimi consentiti negli ultimi anni.

Per questo motivo la Giunta Comunale, presieduta dal Sindaco Luigi de Magistris e su proposta degli Assessori Mario Calabrese (Infrastrutture e Trasporto), Alessandra Clemente (Giovani e Patrimonio), Ciro Borriello (Verde urbano e Sport), Raffaele Del Giudice (Ambiente) e Carmine Piscopo (Urbanistica e Beni Comuni), ha approvato, prima città italiana, la delibera “Ossigeno Bene Comune” contenente misure a supporto della qualità dell’aria in città.

Un vero e proprio piano strategico a difesa dell’ambiente con azioni di contrasto e di mitigazione dell’inquinamento ambientale: piano generale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, estensione agevolazioni in favore dei veicoli ad alimentazione elettrica ed ibrida, rinnovo del parco veicolare del trasporto pubblico urbano, estensione delle ZTL e delle aree pedonali, coinvolgimento dei cittadini nel processo di formazione e mantenimento del verde cittadino, oltre alla sua regolamentazione e tutela, interventi di efficientamento energetico su edifici di proprietà del Comune di Napoli, ripristino della funzionalità di tutti i parchi e 10.000 nuovi alberi in città entro il 2020.

Azioni che si aggiungono alle misure all’interno del Porto contro le emissioni inquinanti e quelle per la delocalizzazione dei depositi petroliferi da Napoli Est. Queste misure si propongono di combattere efficacemente le emissioni inquinanti in atmosfera, restituiscono qualità della vita agli spazi urbani, favoriscono l’uso dei mezzi pubblici, rigenerano l’ambiente, la tutela delle aree di interesse paesistico e agricolo, il contenimento del consumo di suolo e la produzione di terra, la riconversione e il riciclo delle aree sotto-utilizzate e dismesse, gli interventi sulle infrastrutture e sugli edifici esistenti per la riduzione delle emissioni di CO2, il riciclo delle acque e la riduzione dei rifiuti.

“Napoli – dichiarano gli Assessori Calabrese, Clemente, Borriello, Del Giudice e Piscopo – con questo atto, si propone di rispondere efficacemente al cambiamento del clima che oggi, più che in nessuna altra epoca storica, assume connotati preoccupanti per la vita del pianeta.”

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