Torre del Greco. Voti in cambio di soldi e pacchi Unicef: i nomi dei responsabili

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Ha fatto non poco scandalo la notizia della compravendita dei voti elettorali avvenuta nel 2018 durante le comunali di Torre del Greco. I carabinieri sono riusciti a fermare i responsabili grazie a un video che mostrava in flagranza di reato la compravendita dei voti. Il gruppo associativo che aveva messo in piedi questa attività illegale assicurava in cambio di un voto al consigliere sostenuto, soldi, pacchi alimentari o assunzioni nella ditta responsabile della nettezza urbana.

Tra i nomi delle persone fermate spiccano quelli di due consiglieri eletti, come riporta la Repubblica.it. Si tratta di Ciro Piccirillo, un poliziotto al quale il gip ha disposto il divieto di dimora, che avrebbe avvisato chi era addetto all’esterno del seggio alla compravendita dei voti, di un imminente controllo delle forze dell’ordine. Vi è anche Stefano Abilitato, politico locale destinato agli arresti domiciliari, che avrebbe permesso l’assunzione di 5 persone nella ditta addetta allo smaltimento dei rifiuti. Coinvolto anche un responsabile di una onlus locale che avrebbe destinato alcuni pacchi alimentari con la scritta Unicef a coloro che avevano “venduto” il proprio voto.

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