“Le evasioni possibili”: i manufatti della reclusione in mostra al Maschio Angioino

le evasioni possibiliPresso le Antisale dei Baroni al Maschio Angioino di Napoli, per il terzo anno consecutivo,  la S.I.F.P.P. (Società Italiana Formazione Psichiatria Penitenziaria e Forense) presenta la mostra “Le evasioni possibili” per il ciclo “ArteReclusa/LiberaArte” che si terrà a partire dal 9 fino al 22 aprile 2019 tutti i giorni dalle ore 9:30 alle ore 18:00.

Lo scopo della mostra è ospitare ed esporre manufatti e costruzioni, dipinti e invenzioni, emozioni e cure che nascono nello spazio ristretto della reclusione e dell’esclusione ed in cui emerge una connessione tra espressione creativa e salute mentale.

Il materiale di cui è composta la mostra nasce dai laboratori delle strutture detentive e dalle esperienze nei Dipartimenti di Salute Mentale del territorio campano e nasce in quella zona di confine che divide gli antinomici concetti di norma e suo contrario, di libertà e chiusura, di malattia e salute, di repressione e volontà di esprimersi.

“ArteReclusa/LiberaArte” diventa allora un contenitore, un luogo in cui si dialoga e che raccoglie in uno spazio libero le possibilità espressive prodotte nei luoghi di reclusione. Intesa, nel senso estensivo del termine, come esclusione per colpa propria o di altri.

le evasioni possibiliLe opere selezionate per la mostra sono state scelte da una commissione composta da Adolfo Ferraro (psichiatra), Lello Esposito (artista), Rossana Calvano (psichiatra), Aniello Barone (docente di fotografia), Luciana Libero (giornalista), Ignazio Senatore (psichiatra), Claudio Malice (storico dell’arte) e Amalia Fanelli (coordinatrice).

Le opere provengono dagli istituti penitenziari di Napoli-Poggioreale, Napoli-Secondigliano, Benevento, S. Maria Capua Vetere e l’Istituto di Pena Femminile di Pozzuoli, presso i Centri Diurni di Riabilitazione Psichiatrica del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Na 1 Centro e dei Dipartimenti del territorio campano.

Nell’atrio della mostra vi sarà un’esposizione fotografica degli allievi del Corso di Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Napoli (gli alunni del soprcitato Prof. Aniello Barone) sulle attività che si svolgono nei centri di riabilitazione.

Le elaborazioni audio-video collegate alla mostra sono a cura di: Gianluigi Vacca, Referente CDR Gulliver per Era Cooperativa Sociale.

Nell’ambito della mostra, cinque giornate in particolare saranno dedicate all’approfondimento del tema dell’evento:
Giovedì 11 aprile, presso la Sala Giuseppe Galasso dalle ore 9:30 alle ore 13.30: “Carcere e Cura, salute mentale e reclusione”;
Venerdì 12 aprile, presso le Antisale dei Baroni dalle ore 9:30 alle ore 13:30: “Creatività e salute mentale, le esperienze”;
Sabato 13 aprile, presso le Antisale dei Baroni dalle ore 9:30 alle ore 13:30: “Il teatro del disagio”;
Martedì 16 aprile, presso le Antisale dei Baroni dalle ore 9:30 alle ore 13:30: “Le ali della libertà, quando il carcere (al cinema) libera l’immaginazione”;
Giovedì 18 aprile, presso le Antisale dei Baroni dalle ore 9:30 alle ore 13:30: “La scrittura reclusa”.

Per ulteriori informazioni è possibile inviare una mail all’indirizzo sifppenitenziaria@virgilio.it, chiamare ai seguenti recapiti telefonici: 337 863302 o 333 4190342 oppure consultare l’evento Facebook ufficiale.

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