I Neoborbonici denunciano Cruciani, dossier ad Agcom: “Offende un’intera popolazione”

Di nuovo i napoletani si schierano contro Giuseppe Cruciani, il noto conduttore radiofonico de La Zanzara. Dopo le parole dell’attore Bellavia, anche il Movimento Neoborbonico decide di far guerra alle parole del conduttore contro il popolo partenopeo.

Tramite un comunicato infatti, il Movimento Neoborbonico fa sapere dell’avvenuto invio di un dossier su Cruciani all’Agcom. Il suddetto ente, il quale si occupa di comunicazione e tutela degli attacchi violenti ai soggetti deboli, dovrà verificare se il comportamento del conduttore ha rispettato le normativa a riguardo.

Il dibattito nasce da certe dichiarazioni contro i napoletani, le quali sarebbero state pronunciate negli anni da Cruciani  durante la sua trasmissione. “Con i napoletani si dovrebbe usare il Napalm”. Oppure: “i napoletani dovrebbero andare o nei forni crematori o nei termovalorizzatori”. Questo sono alcune delle parole ingiuriose che il giornalista avrebbe inveito contro il popolo partenopeo.

Nel comunicato si legge: “Negli ultimi anni il giornalista Giuseppe Cruciani si è distinto per una serie di attacchi reiterati e sistematici contro Napoli e i Napoletani, attacchi che hanno scatenato e scatenano reazioni anche (verbalmente) violente dei Napoletani e di quelle reazioni Cruciani sembra spesso compiacersi. Al di là della ricerca di provocazioni e ascolti, la condotta di Cruciani, sembra tanto più censurabile se pensiamo all’eco raggiunta da quelle polemiche e alle responsabilità deontologiche di un giornalista ben più importanti della stessa libertà di opinione se questa opinione offende un’intera popolazione. Per questi motivi il Movimento Neoborbonico ha inviato all’Agenzia un dossier relativo ai comportamenti di Cruciani.”

Insomma, gli insulti ingiustificati verso Napoli e il suo popolo non finiscono, ma il fatto che si denuncino resta un qualcosa di positivo.

Potrebbe anche interessarti

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più