Cancro alla prostata. Giovane napoletano premiato negli USA per il suo studio

Pasquale Rescigno, 35enne di Ponticelli, è il vincitore del prestigioso premio ASCO 2018, conferito dall’American Society of Clinical Oncology, e consegnato lo scorso autunno, per le sue ricerche sul cancro alla prostata. E’ stato il policlinico della Federico II a comunicarlo.

Pasquale Rescigno si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università Federico II di Napoli ed ha fatto l’assistente in formazione specialistica, l’UOC di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, diretta da Sabino De Placido.

Nel 2014 ha concluso con successo la specializzazione in Oncologia Medica, presso l’Università federiciana. Ottenuta una posizione a Londra presso l‘Institute of Cancer Research e il Royal Marsden Hospital nel Prostate Targeted Therapy group, diretto da Johann de Bono, il giovane studioso ha continuato il dottorato di ricerca alla Federico II con i professori Arturo Genovese e Sabino de Placido.

Il suo studio si è concentrato soprattutto sull’identificazione di fattori in grado di predire la risposta ai trattamenti somministrati nei pazienti affetti da carcinoma della prostata, dimostrando che i casi con mutazioni in SPOP sono particolarmente sensibili ad uno dei farmaci in indicazione, l’Abiraterone, ricerca che quest’anno è valsa al giovane ricercatore partenopeo, il prestigioso premio ASCO, tra i più ambiti nell’ambito della ricerca oncologica.

Il nome del dott. Rescigno si aggiunge alla lista di tutti i talentuosi allievi dell’oncologia federiciana, che si sono distinti per meriti scientifici e di ricerca: Carmine De Angelis, che ha presentato al San Antonio breast cancer symposium 2016 la sua ricerca sui meccanismi di resistenza nei tumori della mammella ormono-sensibili; Luigi Formisano, che ha ricevuto il premio AAACR American Association for Cancer Research June L. Biedler Scholar 2017 per la sua ricerca sul ruolo di FGFR nell’endocrinoresistenza nei tumori della mammella e Lucia Nappi che ha ricevuto il premio ASCO genito-urinario 2018, per la sua ricerca sull’identificazione di fattori predittivi di ricaduta nei pazienti con tumore del testicolo.

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