Cane rinchiuso in auto al sole: ecco cosa fare e cosa non fare in questi casi

In un periodo di caldo afoso come questo, è facile che a soffrire per le alte temperature siano soprattutto i nostri amici a quattro zampe, che hanno bisogno di attenzioni continue. Se poi per qualsiasi motivo si ritrovano rinchiusi in auto, le conseguenze possono essere devastanti. Cosa fare, allora, se ci capita di vedere un cane lasciato in automobile?

Molte persone sono rimaste colpite da un recente intervento della polizia a Napoli che ha permesso di salvare la vita a un labrador. In questo caso, data l’evidente sofferenza dell’animale, i poliziotti, allertati da alcuni passanti non hanno potuto fare altro se non rompere il finestrino dell’autovettura. A questo punto viene da chiedersi: i cittadini e i poliziotti hanno agito in maniera conforme alla legge?

Da questo punto di vista ci viene incontro il sito avvocatoanimali.com. Apprendiamo innanzitutto che lasciare un cane in automobile per diverso tempo, sotto il sole e con temperature elevate, è un comportamento che costituisce un reato. Al tempo stesso, però, non esiste un obbligo giuridico di intervenire in casi come questo, quindi non si è perseguibili per omissione di soccorso.

Ciò naturalmente non ci impedisce di attivarci seguendo alcuni semplici passaggi. Innanzitutto, bisogna evitare azioni avventate. È bene attendere qualche minuto, nel caso il proprietario della vettura faccia ritorno, e in caso contrario, verificare attentamente lo stato di salute del cane lasciato in automobile.

Se l’animale dà segni evidenti di sofferenza, è meglio telefonare immediatamente alle Forze dell’Ordine (Polizia Municipale o Carabinieri), che in presenza di un reato hanno l’obbligo di intervenire. Inoltre può essere utile scattare foto o girare qualche video a testimonianza delle condizioni critiche dell’animale, al fine di tutelarsi.

A quel punto si hanno due possibilità: aspettare che le autorità competenti arrivino oppure rompere il finestrino dell’auto e tentare di procedere in autonomia. La seconda possibilità implica però numerosi rischi, tra cui quello di ferire se stessi e il cane con i vetri rotti, di spaventare l’animale portandolo a fuggire, o peggio, ad attaccarci.

La rottura del finestrino può anche spingere il proprietario dell’auto a sporgere querela. In questo caso, ci si può difendere solo invocando lo stato di necessità disciplinato dall’art. 54 c.p., secondo il quale “non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona“.

Insomma, in questi giorni di caldo rovente e di pericolo per gli animali è sempre meglio tenere a mente queste semplici regole. Potremmo non solo salvare la vita a un amico a quattro zampe, ma anche evitare danni significativi a noi stessi.

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