Auto bruciata a Napoli: la vendetta contro un agente di Polizia

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Immagine di repertorio

Napoli – Questa mattina è stata incendiata un’auto privata di un agente di Polizia della X Municipalità. Probabile che l’attentatore l’abbia fatto per vendicarsi.

Gli agenti di Polizia e di tutte le forze dell’ordine hanno tanti nemici. Qualcuno che è stato arrestato. O qualcuno che ha dovuto cessare un’attività. Chi invece è stato obbligato a rigare dritto.
Insomma sono molti i motivi per cui la gente della malavita possa volersi vendicare contro le forze dell’ordine.

Il fatto è avvenuto questa mattina intorno alle ore 11. Proprio di fronte la sede del Comune di Bagnoli in Via Acate. Fortunatamente un passante si è subito reso conto della situazione. Quando il fuoco stava divampando rischiando di coinvolgere altre vetture. Il passante si è quindi rivolto ad un meccanico che era nei paraggi.

Quest’ultimo si è fiondato sul posto armato di estintore ed ha domato il piccolo incendio.
Nonostante le fiamme non fossero molto alte, è il gesto quello che fa più male. Un atto intimidatorio a tutti gli effetti che mette sull’attenti il poliziotto. Un atto che mina la rispettabilità dell’organo della Polizia e che si trasforma in guanto di sfida.

A conferma dell’ipotesi dell’intimidazione è il forte attivismo del dipendente municipale nello svolgere il suo compito di controllo di passi carrai. Possibile che il lavoro di questo agente possa aver indispettito qualcuno portandolo a vendicarsi incendiando la vettura.

Sulla questione è intervenuto anche Diego Civitillo, presidente della X Municipalità che ha voluto sostenere l’ente della Polizia.
Queste le sue parole riportate dal mattino.it: “L’evento ha tutte le caratteristiche di un atto intimidatorio, ma aspettiamo l’esito delle indagini per poterci esprimere in maniera certa. Speriamo che venga fatta chiarezza al più presto“.

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