Rogo a Battipaglia, consigliere Cammarano: “Basta chiacchiere, vogliamo aria pulita”

Foto Facebook-Legambiente Battipaglia Bellizzi

I roghi tossici continuano a colpire la nostra terra e ad inquinarla sempre di più. Questo è quanto accaduto stanotte quando è divampato un incendio a Battipaglia, in un deposito di lavorazione di pneumatici. Di fronte alla catastrofe è intervenuto anche il consigliere regionale Michele Cammarano (M5S), invocando misure straordinarie per arginare questo terribile fenomeno.

Stop al disastro ambientale. Al tavolo convocato da Costa gli amministratori presentino proposte e non chiacchiere“. Questo il commento diretto e conciso del consigliere Cammarano. “L’incendio di questa notte ha contribuito a inquinare un’aria già satura di veleni, e conferma che i cittadini di Battipaglia vivono di fatto tra le mura di una bomba ecologica“.

Il consigliere continua a denunciare i disastri ambientali che hanno coinvolto recentemente Battipaglia, verificatisi “nel perimetro di una città che ha già l’onere di ospitare uno dei più importanti Stir di riferimento della regione, sebbene lo stesso impianto sia presente anche nella vicina Eboli. Ora basta. Bisogna porre un freno a tutto questo, mettendo in campo misure e provvedimenti straordinari”.

Interventi quanto mai necessari, considerando i danni provocati solo dall’incendio a Battipaglia di questa notte. “Impianti come quello andato a fuoco questa notte disperdono nell’aria una concentrazione chissà quanto elevata di diossina e polveri sottili. […]Un danno perpetuo alla salute e all’economia di un intero territorio a cui dobbiamo porre un freno.

Le istituzioni si sono dunque mobilitate, ma questo, secondo Cammarano, non basta. “Il ministro Costa ha risposto immediatamente alle nostre sollecitazioni, dopo un recente incontro proprio a Battipaglia con la cittadinanza, convocando un tavolo tecnico con tutte le autorità locali. Ma ora tocca anche agli amministratori presentarsi a quell’appuntamento con proposte serie e non con semplici chiacchiere.

Bisogna fare rete per restituire dignità e aria pulita alla gente della Piana del Sele, invocando controlli sempre più serrati sulle misure di sicurezza previste per impianti di questo tipo“. Infine, sottolinea Cammarano, non va scartata a priori l’ipotesi di una regia occulta dietro i roghi di questi ultimi mesi.

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