Rifiuti sotterrati, arrestato titolare ditta: “Due milioni di euro per quelli pericolosi”

Stamattina i finanzieri della Compagnia di Marcianise, su ordine del GIP presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha arrestato l’amministratore della LEA Srl, società che gestisce una piattaforma di stoccaggio e trattamento di rifiuti (pericolosi e non) sita nell’area industriale del Comune di Marcianise, e un suo collaboratore.

I due sono accusati di aver gestito illegalmente l’impianto, stoccando rifiuti non trattati di diverse tipologie, mescolate tra loro, in quantità superiori a quelle autorizzate, provocando così numerose perdite di percolato.

Gli stessi sono indagati per inquinamento ambientale e per aver sotterrato al di sotto della piazzola di stoccaggio, diverse tonnellate di rifiuti. Nel mese di ottobre 2018, la stessa Compagnia di Marcianise aveva sequestrato l’intero impianto, poi oggetto di un vasto incendio doloso, che ha provocato la combustione di parte dei rifiuti stoccati e il rilascio di sostanze pericolose nell’atmosfera.

Dall’indagine è emersa anche una intercettazione in cui un trasportatore ammette: “Eh va bene, noi abbiamo fatto un cofano di imbrogli là ma un cofano proprio! Là se esce….secondo me il mio masto prende 20 anni di carcere”.

Consapevole anche un uomo chiamato a mediare con gli enti locali: “Praticamente prima di fare le vasche hanno scavato una ventina di metri sotto, hanno riempito tutto con la spazzatura e ci hanno fatto le vasche sopra”.

“E quanti soldi si è potuto fare con un movimento del genere?” chiede l’interlocutore. Se sono rifiuti pericolosi un paio di milioni di euro…se sono rifiuti pericolosi”.

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