“Diletta fuori le tette”: goliardia o sessimo?

Diletta Leotta cori al San Paolo

In tutti gli stadi Diletta Leotta non passa certo inosservata e sono molti i cori in suo ‘onore’. Con i suoi 4,5 milioni di follower è la regina dello sport di Dazn e piace a grandi e piccini. Domenica pomeriggio era a bordo campo nel corso della gara di campionato di Serie A tra Napoli e Brescia.

Maglietta bianca e gonna rosa, pronta a raccontare da vicino il pre e post partita.

Dagli spalti della Curva B in tanti hanno inneggiato il suo nome facendo partire dei cori:“Diletta, la senti questa voce?”. Alcuni di questi sono stati ripresi dalla stessa Leotta in una storia su Instagram dove ha ringraziato Napoli per il calore mostrato.

Altri invece sono stati accusati di sessismo da parte di molti media italiani. Ma cosa hanno detto i sostenitori della squadra azzurra?

Il coro in questione, urlato da un gruppo di tifosi presenti in curva, è stato: “Diletta fuori le tette, fuori le tette”.

Un gesto di goliardia che è stato prontamente notato dalla stessa conduttrice che ha risposto con un sorriso e un pollice in giù rivolto verso gli spalti.

Non sappiamo se questo può rientrare in un semplice sfottò e coro tipicamente da stadio o in vero e proprio episodio di sessismo. Questo infatti è un argomento molto delicato che ha visto partire dall’America dei movimenti in difesa delle donne discriminate e abusate sul posto di lavoro. Su tutti il #MeToo in difesa delle donne violate.

Noi ci limitiamo alla definizione data alla parola sessismo dal vocabolario Treccani e lasciamo giudicare voi:

Termine coniato nell’ambito dei movimenti femministi degli anni Sessanta del Novecento per indicare l’atteggiamento di chi (uomo o donna) tende a giustificare, promuovere o difendere l’idea dell’inferiorità del sesso femminile rispetto a quello maschile e la conseguente discriminazione operata nei confronti delle donne in campo sociopolitico, culturale, professionale, o semplicemente interpersonale; anche, con sign. più generale, tendenza a discriminare qualcuno in base al sesso di appartenenza.

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