Frode fiscale da oltre 1 milione di euro. 7 arresti e 20 aziende sequestrate a Napoli e Caserta

NAPOLIReati fiscali per oltre 1 milione e 500 euro. Questo l’esito di un’indagine investigativa, iniziata nel 2016, condotta dalla Guardia di Finanza e della Procura di Napoli su una serie di reati come dichiarazione fraudolenta ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Sette gli arresti domiciliari, 20 le aziende sequestrate.

Ben 24 le perquisizioni delle fiamme gialle nelle provincie di Napoli, Caserta, Salerno, Torino e Sassari. Le indagini hanno smantellato un’organizzazione criminale napoletana, colpevole di aver utilizzato un sistema di frode noto come “carosello”. Tale impianto consiste nella produzione di un grosso giro di fatture per operazioni inesistenti, mediante il coinvolgimento di società “cartiere”, ovvero che emettono fatture a favore di altri.

Tali società, amministrate da dei prestanome, operavano nei settori merceologici più disparati. Sono state scoperte, infatti, realtà operanti nel settore dei trasporti merci su strada e nel commercio di legnami oltre a società di costruzioni edili e aziende impegnate nel commercio di molluschi.

Alla base degli interessi dell’organizzazione criminale era la compravendita di batterie per veicoli. Nel corso delle indagini, infatti, è stato scoperto il modus operandi di una delle società sospette: una società con sede a Napoli acquistava le merci da un operatore di Barcellona, interponendo nella compravendita una ditta fantasma con sede nel comune di Volla. Su quest’ultima sarebbe gravato l’onere del versamento dell’Iva, che non sarebbe mai stata pagata.

Tale procedura fraudolenta ha garantito la commercializzazione nel territorio italiano di ricambi per auto a prezzi più bassi e la formazione di falsi crediti Iva e il contestuale abbattimento della imposizione fiscale realmente dovuta.

 

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