Sparatoria a Trieste, poliziotto morto era napoletano: chi era Pierluigi

Un pomeriggio di dolore quello di ieri a Trieste, una tragedia che ha sconvolto l’Italia intera. All’interno della Questura, due poliziotti sono rimasti uccisi nel corso di una sparatoria: si tratta dell’agente scelto Pierluigi Rotta e dell’agente Matteo Demengo.

Pierluigi Rotta, 34enne, era originario di Pozzuoli, nella provincia di Napoli. Il sindaco Vincenzo Figliolia, che ha proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali, ha lasciato un messaggio commosso su Facebook: “Con sommo dolore ho appreso della morte di due poliziotti a Trieste. Uno di loro, Pierluigi Rotta, è un nostro concittadino. Pozzuoli perde uno dei suoi figli migliori. Notizie che mai vorremmo sentire. Chi sceglie di servire lo Stato è un eroe dei giorni nostri che con spirito di abnegazione porta avanti una missione a difesa della collettività. Tutta la mia vicinanza alla famiglia di Pierluigi e a quella del collega a cui barbaramente è stata strappata la vita da bastardi criminali. La città di Pozzuoli, la Giunta ed il Consiglio comunale si uniscono in queste ore di dolore. Un caro abbraccio a Pasquale, papà di Pierluigi, per tempo al servizio della città presso il commissariato di Pozzuoli. Nel giorno dei funerali sarà indetto lutto cittadino“.

Pierluigi era un grande appassionato di calcio, aveva militato nella Puteolana e nel Rione Terra Calcio, due squadre cittadine della città flegrea. Era figlio di un poliziotto ora in pensione e prima di essere trasferito a Trieste aveva lavorato a Napoli come suo padre.

L’agente semplice Demenego, 31 anni, era originario di Velletri in provincia di Roma. Secondo le prime ricostruzioni, i due poliziotti stavano accompagnando i due fratelli fermati (di 29 e 32 anni, dominicani) nei bagni della questura, quando è scoppiata la rissa in cui uno dei due si è impossessato della pistola di uno degli agenti e li ha colpiti a morte.

Ieri sera il Capo della Polizia Gabrielli e il Ministro dell’Interno Lamorgese hanno raggiunto Trieste per stringersi intorno alle famiglie di Pierluigi e Matteo ed esprimere vicinanza alle donne e agli uomini della Questura di Via Tor Bandena e ai triestini tutti.

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