Accordo tra Anm e Regione in scadenza: si rischia una privatizzazione dei trasporti

Il trasporto pubblico di Napoli verso la privatizzazione: un brutto sogno che potrebbe diventare realtà. Il 31 dicembre 2019, secondo quanto riportato dal Mattino, scadrà l’accordo tra Anm e Regione Campania. E non solo: l’accordo, che prevede l’assegnazione del trasporto pubblico napoletano all’Azienda Napoletana Mobilità, rischia di non essere più rinnovato.

La convenzione stipulata nel 2013 ha una sua scadenza, com’è logico che sia, e normalmente una situazione del genere non dovrebbe destare particolari preoccupazioni. L’annuncio della Regione, tuttavia, fa credere che ci sarà una gara europea. alla quale potrebbero partecipare i grandi colossi dei trasporti continentali.

In un contesto del genere, l’Azienda Napoletana Mobilità avrebbe ben poche possibilità di vincere il bando. Anzi, l’Anm potrebbe anche scegliere di non partecipare affatto. Lo scenario che si apre davanti a noi, dunque, è quello di una privatizzazione di bus, tram e metropolitane di Napoli.

Nonostante i ripetuti sforzi dell’amministrazione e della Regione Campania, sembra che una situazione del genere sia inevitabile. Recentemente sembravano esserci buone speranze di ripresa per l’Anm. Solo poche settimane fa, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris aveva annunciato l’arrivo dei nuovi treni per la Linea 1 della metropolitana, che avrebbero consentito di arrivare a una corsa ogni 4 minuti.

Il progetto era di rendere operativi i nuovi convogli per l’inizio dell’estate. Un piano a tratti incredibile, se si pensa alle condizioni in cui versava l’Anm all’inizio dell’estate di quest’anno. L’azienda è stata infatti costretta ad effettuare significative riduzioni del servizio già da inizio giugno, e addirittura a chiudere temporaneamente alcune linee, come la funicolare di Mergellina.

A quanto pare, al momento non ci sono speranze ragionevoli che l’accordo tra Anm e Regione Campania venga rinnovato. Attendiamo a questo proposito le risposte del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, e del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, da sempre in prima linea nella difesa dell’Azienda Napoletana Mobilità.

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