Montesanto, salumiere morto d’infarto in rapina: per il Gup non è omicidio

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Salumiere muore durante tentativo di rapina: per i giudici cade l’accusa di omicidio per Luigi Del Gaudio. Il 46enne, che lo scorso anno tentò di rapinare un salumiere, dovrà ora rispondere solo di furto. Otto gli anni che dovrà scontare così come stabilito dal giudice per l’udienza preliminare Vertucci. Nessuna causa o nesso quindi tra il furto e la morte del salumiere. Eppure se non ci fosse stato quel tentativo di rapina, il commerciante non sarebbe stato colto da infarto, perdendo la vita.

IL FATTO – Lo scorso 6 dicembre, Del Gaudio scelse di colpire una salumeria nel pieno centro di Napoli. Armato con una pistola, che solo successivamente si rivelò una pistola giocattolo, tentò di rapinare un negozio di Montesanto. Qui come tutti gli altri giorni, lavorava come salumiere Antonio Ferrara. Il negozio “Pietruccio” era un luogo di passaggio non solo per gli abitanti del quartiere. Situato di fronte alla Cumana, in tanti lo conoscevano.

Intorno alle 20, Del Gaudio fece irruzione nella salumeria intimando ad Antonio di consegnarli i soldi della cassa. Ma, preso dallo spavento, il commerciante 64enne fu colto d’infarto. Il ladro, visto l’uomo accasciarsi a terra vicino alla saracinesca, scappò senza prestare soccorso e senza prendere nulla. Antonio Ferrara, già da tempo malato di cuore, fu poi trasportato dai parenti all’Ospedale Pellegrini. Ma i sanitari non poterono fare altro che constatarne la morte.

IL PROCESSO – La sua morte per il pm Ida Fronfillo, era stata la ‘conseguenza di un altro reato’ e per questo aveva chiesto 12 anni di carcere per l’imputato. Il gup invece non l’ha pensata allo stesso modo (forse facendo leva sui problemi di salute già noti dell’uomo) e ha condannato il ladro a 8 anni di reclusione. Le motivazioni della sentenza saranno rese note soltanto tra 90 giorni. E già è pronto il ricorso in Appello del legale della famiglia del commerciante.

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