Whirlpool, maxiprotesta degli operai partenopei: “Napoli torna al lavoro”

Foto Facebook-Whirlpool Napoli non molla

È partito stamattina il corteo degli operai Whirlpool di Napoli. Gli ex dipendenti della multinazionale si sono dimostrati ben decisi a far valere i propri diritti. Questa infatti non è che la prima di una lunga serie di proteste, che non si limita alla manifestazione di questa mattina.

In apertura troneggiava uno striscione con la scritta “Whirlpool“, mentre i lavoratori indossavano le divise da lavoro e le t-shirt con su scritto “Whirlpool Napoli non molla“. Erano oltre 150 gli operai in protesta. Gli ex dipendenti Whirlpool si sono riuniti in Piazza Municipio e hanno sfilato su tutta Via Acton, intonando cori tra cui “abbiamo un sogno nel cuore, Napoli torna al lavoro“, “Il potere deve essere operaio” e “No Napoli, no Whirlpool“.

Siamo nel pieno della lotta, e adesso dobbiamo insistereha dichiarato Vincenzo Accurso della Uil al Mattino. “Il governo ci ha fatto tante promesse ma non vediamo i fatti. Non abbiamo altra scelta che manifestare girono per giorno e coinvolge quanti più lavoratori è possibile.

Quella della Whirpool non è una lotta isolata. È la vertenza di tutti e dobbiamo essere uniti per poterla risolvere. Con questi corteo cerchiamo di sensibilizzare i cittadini affinché non ci lascino solo in questa battaglia di lavoro“.

Sicuramente la lotta di cui parla Accurso non si limita solo a Napoli, ma sta abbracciando l’Italia intera. Basti pensare alla recente decisione di un negozio calabrese di non vendere più elettrodomestici della multinazionale, in segno di solidarietà. E la lotta degli ex dipendenti non si ferma al corteo degli operai Whirlpool di oggi.

È previsto infatti uno sciopero generale a Napoli per il 31 ottobre, ovvero nel giorno indicato da Whirlpool come termine ultimo prima della cessione dello stabilimento di Via Argine. In quell’occasione, i lavoratori incroceranno le braccia per quattro ore “per dire no alla chiusura della Whirlpool di Napoli e si ad un piano di sviluppo per Napoli e per il Mezzogiorno“.

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