Funerali di Giorgia, il parroco: “Non rifugiatevi nella solitudine del vostro mondo”

Giorgia Saija
Foto pagina facebook Giulia Fioretti

Un dolore straziante ha permeato i funerali di Giorgia Saja, la ragazza quindicenne che recentemente si è tolta la vita per raggiungere il fidanzato, anche lui morto suicida. Un aspetto della vicenda che ci colpisce particolarmente è quello della solitudine, tema toccato anche dal parroco durante la sua omelia.

La salma della giovane è partita dall’ospedale di Agropoli e si è fermata a Celso, davanti alla casa dove la giovane viveva con la famiglia. In seguito il carro funebre con a bordo la bara bianca ha raggiunto la chiesa per la cerimonia, dove la attendevano parenti e amici per l’ultimo saluto.

L’omelia del parroco è stata particolarmente profonda. Il sacerdote, Don Angelo, ha aperto la funzione con parole molto significative: “Hai cercato l’amore e hai trovato la morte. Oggi il signore ti ridà la vita, oggi siamo qui per accompagnarti con la preghiera all’incontro con il Signore”.

Il parroco ha poi rivolto un appello ai più giovani, sempre più vittime di simili tragedie. “Aprite il vostro cuore, svelateci i vostri sentimenti, non rifugiatevi nella solitudine del vostro mondo, non vi fate scoraggiare dalle difficoltà e non desistete dal vostro impegno. Cammianiamo insieme e sarà possibile raggiungere la vetta”.

Le sue parole richiamano alla perfezione i fatti che hanno visto coinvolta Giorgia. La ragazza, in seguito al suicidio del fidanzato, sembra davvero essersi rifugiata in una solitudine che non le lasciava scampo. Giorgia ha così deciso di trovare sollievo nella morte, lanciandosi sotto un treno in corsa.

I funerali di Giorgia Saja hanno visto anche la presenza del sindaco Stefano Pisani, e si è conclusa con una miriade di palloncini bianchi a dare l’ultimo saluto alla giovane. Una serie di omaggi che tentano di dare un senso a un dolore che sembra infinito: il dolore per una vita spezzata troppo presto, travolta dalle circostanze.

Ci auguriamo che il messaggio di Don Angelo tocchi il cuore dei più giovani e spinga sempre più adulti a una maggiore empatia e attenzione nei loro confronti.

Potrebbe anche interessarti

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più