Interventi al cuore con il Robot Da Vinci a Bergamo: nel team un medico napoletano


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Grandi novità per la medicina: una nuova tecnica consentirà di eseguire interventi al cuore senza l’utilizzo di bisturi ma, servendosi di apparecchiature robotiche, come l’ormai noto Robot Da Vinci. Grazie al Dottor Alfonso Agnino, responsabile dell’ Unità Funzionale di Cardiochirurgia robotica e mininvasiva di Humanitas Gavazzeni di Bergamo, sarà possibile ridurre al minimo tutte le problematiche relative agli interventi al cuore.

Si tratta di una macchina nuova e all’avanguardia. Il robot Da Vinci, così si chiama, è in grado di intervenire riducendo traumi, cicatrici post operatorie, sanguinamenti e dolore: da tutto ciò ne consegue anche un’ impressionante diminuzione dei tempi di recupero del paziente. Prima di questa scoperta infatti, era necessaria una terapia successiva all’intervento, adesso le condizioni si ristabiliscono in tutta velocità.

La cardiochirurgia robotica è un opzione ancora poco diffusa in Italia, ma è una realtà già consolidata in Stati Uniti, Cina, Francia, Germania ed Europa del Nord. È manifestazione della medicina del futuro, in cui la macchina potenzia le capacità dell’équipe per realizzare quello che fino a ieri sembrava impossibile, come riparare una valvola di pochi millimetri, eseguendo incisioni non più grandi di quelle con cui i dermatologi rimuovono i nei.

L’utilizzo del Robot Da Vinci in cardiochirurgia richiede il coinvolgimento di una squadra dotata di specifiche capacità tecniche, una squadra che oltre al cardiochirurgo, prevede la presenza di anestesisti, perfusionisti, infermieri e operatori socio sanitari adeguatamente formati“, spiega il dottore.

L’ospedale di Bergamo Gavazzeni è l’unica struttura in Italia dove può essere applicata questa tecnica, in tutta Europa ce ne sono solo altri 20, eccellenza quindi nel nostro territorio di tutto rispetto e massima ammirazione per questi chirurghi che sono continuamente all’inseguimento del progresso.

Nell’equipe che ha dato vita all’innovazione, è presente anche un medico originario di Giugliano, Ascanio Graniero, motivo in più di soddisfazione quindi da parte nostra che viviamo costantemente all’ombra di una mala sanità. Sentire notizie del genere non può che farci sentire bene, riempiendoci il cuore di orgoglio.

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