Il maltempo fa strage di vongole: cenone della vigilia di Natale a rischio

strage vongole

Un piatto di spaghetti alle vongole, poi capitone accompagnato dall’insalata di rinforzo e per finire gli struffoli. La tradizionale cena napoletana della vigilia di Natale rischia, purtroppo, di rimanere soltanto un ricordo. E’ infatti strage di lupini nel mare Mediterraneo.

Il maltempo di questi giorni non ha risparmiato questi molluschi. L’allarme è stato lanciato da Fedagripesca-Confcooperative che in questi giorni ha verificato una strage di lupini, la vongola Venus Gallina autoctona del Mediterraneo pescata in mare. La vongola ‘filippina’ invece è stata risparmiata dall’ondata di maltempo perché allevata.

Ancora difficile quantificare i danni. Migliaia gli esemplari spiaggiati lungo le coste intorno a Chioggia. Le violente mareggiate hanno spazzato via interi banchi di vongole che si trovavano a circa 600 metri dalla costa, lasciandole senza acqua. Ed è proprio nell’Alto Adriatico, tra Veneto, Friuli e Emilia-Romagna che è concentrato il 50% della produzione nazionale di questo tipo di vongole, spiega il presidente di Fedagripesca-Confcooperative, Paolo Tiozzo.

La produzione di lupini è di poco meno di 20 mila tonnellate su un totale di 60 mila tonnellate, compresa la filippina. A mettere in ansia i produttori di lupini è anche il verdetto atteso da Bruxelles sulla proroga della taglia minima, oggetto di un braccio di ferro tra Italia e Spagna. L’idea era quella di ridurre di 3 mm il valore attuale di 25 mm, considerato il minimo per la lunghezza delle vongole. Inoltre sono in arrivo nuove norme europee ‘taglia’ giornate di pesca che rischiano di ridurre del 40% la produzione ittica nazionale a tutto vantaggio dell’export, soprattutto extra Ue.

Per questo l’Alleanza delle cooperative pesca chiede al ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova: “Più peso per la pesca italiana nell’agenda politica di governo, maggior coinvolgimento dei pescatori nelle politiche di gestione. Solo un settore ben strutturato è in grado di essere protagonista in Europa dei processi decisionali e non di subirli”.

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