Napoli, mancano i permessi: salta Concerto al Centro Storico. Il direttore: “Toccato il fondo”

Il palco c’è, gli strumenti musicali e i cantanti anche. Sembrava tutto pronto ieri sera per il concerto in piazza del Gesù previsto per la ‘Notte bianca’ del Centro Storico di Napoli e invece, a sorpresa, salta tutto. Il motivo? Un disguido tra la Municipalità e il Comune di Napoli.

Uno stop dato dai Vigili, i cosiddetti caschi bianchi, pochi minuti prima dell’inizio del concerto. A mancare sono infatti i permessi per ‘il pubblico spettacolo’ cioè l’esibizione musicale. Mentre ci sono i permessi per la costruzione e il montaggio del palco. Eppure il Comune aveva dato il patrocinio all’evento e aveva promosso l’iniziativa. Ma nessuno si è accorto della mancanza dei permessi e ha provveduto in tempo a richiederli e quindi a darli. Una vicenda che ha del surreale data anche la presenza in piazza del sindaco Luigi de Magistris, che non ha potuto far nulla. Il concerto salta.

L’evento dal titolo ‘Break Napoli’, nasce nel 2012 da un’idea di Francesco Chirico, presidente della Seconda Municipalità, e ha uno scopo inclusivo. Quello di abbattere i muri. Queste le parole di Chirico sulla sua pagina Facebook che però non demorde e sottolinea come ogni iniziativa prevista sarà mantenuta:

“I concerti della Notte d’arte sono stati ahinoi sospesi. Alla base, da un lato l’incompleta documentazione dell’Associazione di Promozione Sociale coorganizzatore dell’evento con la Municipalità, dall’altro il mancato supporto degli uffici preposti.

Tuttavia la Notte d’arte dal primo momento ha deciso di non voler essere una festa di piazza, ma un evento capace di lanciare un messaggio culturale e sociale, quindi a conti fatti il pozzo in Etiopia si farà lo stesso, le cartoline ai potenti del mondo per abbattere i muri che opprimono i popoli saranno spedite. Le iniziative dell’unione italiana ciechi si sono svolte, le bande e le paranze musicali dei tanti ragazzi del quartiere si sono esibite. I Musei e le scuole sono stati aperti, le visite guidate, i film, il teatro e le letture sono andate avanti regolarmente.


Sono rammaricato per i tanti artisti che gratuitamente hanno deciso di essere con noi e li ringrazio dal profondo del cuore per il loro prezioso contributo, per gli abbracci, e per aver scelto di restare e fare qualche pezzo come se fossimo nel loro salotto di casa, senza microfoni, senza casse, in mezzo alla gente, decidendo così di essere inclusivi”.

Parole più forti quelle usate dal direttore artistico Gianfranco Gallo e postate sul suo profilo Facebook.

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Pensavo di aver visto tutto a Napoli, stasera si è toccato il fondo. La Notte d’Arte per la quale ero stato chiamato come direttore artistico e per la quale tantissimi artisti si erano messi a disposizione ed erano già sul palco, è stata vietata per tutta la parte dei concerti. Motivo? Permessi mancanti, burocrazia, Nulla.

Io non so di chi sia la colpa ma, una volta che la festa per il Popolo stava per cominicare , non si poteva trovare una soluzione? C’erano le autorità e vari rappresentanti della polizia urbana, non si poteva risolvere? C’erano il sindaco, gli assessori. Quanto ancora questa città dovrà far scappare via artisti e uomini di buona volontà? Si concedono concerti a piazza plebiscito, passaggi di carrozze per i matrimoni di chissà chi, volgarissime serenate alle finestre, si ferma una notte bellissima e piena di gioia , dedicata all’inclusione, all’abbattimento di qualsiasi muro. Stasera non si è alzato un muro, si è frantumato, restano le macerie di questa allucinante città.

Ringrazio tutti quelli che erano venuti e tutti gli artisti , da Tony Esposito a Maldestro, ai più giovani, ringrazio Peppe Quintale che chiamato da me aveva preso un aereo a sue spese per essere presente sul palco, ringrazio Maurizio De Giovanni che sono riuscito a fermare in tempo, ringrazio anche tutti quelli che avevano collaborato per la parte artistica. A Francesco Chirico presidente della Municipalità, ragazzo appassionato e forse un po’ ingenuo , dico: ti conviene fare politica qui? Ai miei concittadini invece dico: ecco perchè qualche artista va via. Certo io non ho nessuna colpa ma mi sento responsabile, come napoletano, della via che ha preso la mia città”.

Queste invece le parole del sindaco Luigi de Magistris:

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L’annullamento degli spettacoli sui tre palchi nella notte d’arte rappresenta un grave danno alla città ed alla sua immagine. Il programma era molto bello e per un aspetto formale l’arte è stata repressa all’ultimo minuto, guarda caso, in zona cesarini. Chi doveva organizzare l’evento, un soggetto privato, non ha avuto la capacità di mettere a posto tutte le carte. Senz’altro grave.

Nel nostro Paese le carte a posto è una delle arti più ricercate. La seconda municipalità, guidata dal bravo presidente Chirico, ha ammesso, con onestà intellettuale, di non aver controllato adeguatamente che tutto fosse a posto, sul piano formale. Sommessamente ritengo , da sindaco oggi arrabbiato, che con buon senso ed una interpretazione giuridica diversa si poteva dare seguito agli spettacoli.

Si poteva e si doveva evitare una figuraccia alla città. Ma l’amore per Napoli non è per tutti così potente da lanciare il cuore oltre l’ostacolo. Nei prossimi giorni capiremo perché tante cose strane accadono di questi tempi in città. Guasti improvvisi e seriali, controlli maniacali ed assenze di controlli dove i controlli sarebbero necessari, e mi fermo qui perché il Natale si avvicina e dobbiamo essere anche noi misericordiosi. Mi diranno la forma, il caso, lo zelo, le norme, le elezioni che si avvicinano. So solo che ieri la città è stata privata di forti emozioni. Ci sentiamo feriti. Farò di tutto perché questa vergogna umana non accada più.”

Da sottolineare come la manifestazione avesse coinvolto gli artisti a titolo gratuito. Un ulteriore rammarico per quella che poteva essere una bella serata.

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