Concorso Regione Campania: De Luca annuncia la data della seconda prova

ConcorsoIl 13 febbraio inizieranno gli scritti per la seconda prova del Concorso della Regione Campania. Ad annunciarlo il presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca, che questa mattina ha parlato ai microfoni di Radio Crc,  nel corso della trasmissione “Barba & Capelli”.

Contiamo di chiudere il tutto entro fine febbraio, con le correzioni”, ha annunciato De Luca. “I tempi saranno immediati. Da marzo in poi 3000 nuovi assunti potranno iniziare la formazione presso i 240 comuni della Campania che hanno partecipato al piano“.

La seconda prova del Concorso della Regione Campania è ormai vicina, e per i vincitori si prospetta una vera e propria svolta. Il presidente De Luca non esita a esprimere la propria soddisfazione in vista dei suoi risultati: “Stiamo cambiando la vita a 20000 giovani della nostra regione, contrastando l’emigrazione dalla Campania verso altri luoghi”. E ha aggiunto: “La graduatoria del nostro concorso resterà attiva per due anni”.

I 2000 posti di lavoro che si creeranno con il “concorsone” costituiscono un’ulteriore speranza per i giovani campani, una speranza che viene direttamente dalla loro terra. E l’occupazione, in generale, sembra aver subito uno slancio: basti pensare agli 800 infermieri che qualche giorno fa sono stati assunti al Cardarelli a tempo indeterminato.

In altre parole, esistono buoni presupposti per rimanere ottimisti, come ha ribadito il governatore De Luca a Benevento in vista delle prossime elezioni regionali. “A parità di condizioninon temiamo alcun confronto con qualsiasi regione in Italia. Abbiamo risanato la sanità in Campania in due anni”, ha affermato De Luca, “pur essendo la regione che riceve meno rispetto alle altre regioni italiane.

Il presidente della Regione si è soffermato quindi su un altro dato sorprendente. “Incredibilmente siamo la regione che ha i tempi di pagamento più bassi d’Italia. La Campania paga a 38 giorni tutti i fornitori e a 22 giorni tutti i medicinali”. E ha concluso: È un miracolo“.

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