Alla Reggia di Caserta i rifugiati diventano giardinieri: a loro la cura del Parco

Sono passati quasi due anni dall’avvio del progetto ‘Accolti e Attivi’ e i risultati sono evidenti. Specialmente nei giardini della Reggia di Caserta. Il Parco infatti è stato in questi mesi curato grazie al supporto di alcuni tirocinanti coadiuvati da esperti giardinieri.

I provetti giardinieri fanno parte del programma ‘Sprar’, il Sistema di protezione per richiedenti Asilo e Rifugiati, e lavorano tra Gricignano di Aversa, Santa Maria Capua Vetere e Succivo. Con le loro storie, i rifugiati hanno incontrato i visitatori della Reggia abbattendo un po’ la barriera dell’odio verso lo straniero. Il progetto ‘Accolti e Attivi’ è infatti realizzato dall’Arci e dalla cooperativa “Solidarci” e punta al reinserimento nel mondo del lavoro di queste persone che risiedono nella provincia di Caserta. Importante è anche far conoscere ai rifugiati la storia e le bellezze architettoniche del territorio. Per questo alcuni sono stati destinati alla Reggia di Caserta, patrimonio Unesco.

Come rende nota la pagina Facebook della Reggia di Caserta:

“Grazie ai tirocinanti, provetti giardinieri, del progetto ‘Accolti e Attivi’ che questa mattina si sono presi cura dei giardini della Flora. I beneficiari del Sistema di protezione per richiedenti Asilo e Rifugiati del Ministero dell’Interno e dell’Anci ci daranno una mano per la manutenzione del verde storico della Reggia di Caserta”.

Attualmente al progetto ‘Accolti e Attivi’ partecipano sei tirocinanti. In questi mesi si è però provveduto alla formazione di 14 beneficiari con acquisizione di competenze professionali in materia di potatura, bonifica e manutenzione ordinaria di giardini storici. Difficile però è trovare un lavoro stabile. L’attività comunque è in fase di attivazione presso un altro punto culturale importante della nostra regione: il Real Sito di Carditello. E non è da escludere che possa diffondersi anche ad altri siti culturali d’Italia.

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