Coronavirus, San Giuseppe Vesuviano chiude le scuole: “Mancano i controlli, c’è una folta comunità cinese”

san giuseppe vesuviano scuole
Una settimana di scuole chiuse. E’ questo il provvedimento adottato dal sindaco di San Giuseppe Vesuviano (in Provincia di Napoli) per cercare di contenere i contagi da coronavirus.

Con un’ordinanza che entrerà in vigore da oggi, il sindaco Vincenzo Catapano ha disposto la chiusura di tutte le scuole cittadine di San Giuseppe Vesuviano di ogni ordine e grado, pubbliche e private, fino a sabato. Le lezioni dovrebbero ripartire quindi lunedì 2 marzo.

Come spiegato dal primo cittadino in un video postato su Facebook, nessun allarmismo, si tratta semplicemente di un provvedimento adottato per precauzione della tutela e della salute pubblica:

Il comune di San Giuseppe Vesuviano, come Terzigno e quelli limitrofi, ospita un consistente gruppo di cittadini provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese, ormai integrati nella nostra comunità. Molti membri di tale comunità sono andati in Cina per il Capodanno e risultano rientrati nelle ultime settimane nella nostra città. Nonostante l’interruzione dei voli diretti, li hanno bypassati con scali in altre città europee sfuggendo di fatto ai controlli sanitari istituiti alle frontiere.

Tenuto conto che le scuole di San Giuseppe Vesuviano, frequentate anche da membri della comunità cinese, possano essere inconsapevoli ed eventuali centri di diffusione del virus, dispongo la loro chiusura a scopo precauzionale. Avendo più di 1500 cittadini cinesi, al momento non è presente nessun caso nel nostro territorio ma per un sindaco è un dovere tutelare la salute dei propri cittadini”.

Il Comune inoltre ritiene fondamentale ai fini della tutela della salute pubblica avviare uno screening sanitario su tutti coloro che sono rientrati dalla Cina negli ultimi 15 giorni e nelle zone Italiane con i focolai, per verificarne l’eventuale positività al test del coronavirus.

Il sindaco poi lancia un appello:

“Abbiamo richiesto al Prefetto di Napoli un tavolo interministeriale per sollecitare un intervento diretto del Console della Cina a Napoli, affinché si avvii un rapporto di proficua collaborazione con la popolazione di origine cinese che vive sul nostro territorio, al fine di individuare per tempo e isolare”.

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