Ischia, sindaco si difende: “Nessun razzismo, tuteliamo la comunità”

Ha fatto molto discutere l’ordinanza firmata ieri dai sindaci di Ischia, atta a bloccare i turisti provenienti da Lombardia e Veneto. Il prefetto di Napoli Marco Valentini, avendo riscontrato dei problemi di illegittimità, ha subito annullato tale ordinanza. Nel frattempo il sindaco Enzo Ferrandino, parlando ai microfoni di Radio Crc, ha voluto difendersi dalle accuse di razzismo.

Ieri, insieme agli altri quattro sindaci, abbiamo pensato di prescrivere un atto precauzionale, in vista del contagio del coronavirus“, ha affermato Ferrandino. “Questa ordinanza è stata annullata, perché il Prefetto ha riscontrato un difetto di competenza da parte di noi sindaci”.

Tuttavia, ha sottolineato, “bisogna attuare un’iniziativa che permetta di circoscrivere il virus, evitando che si espanda. Stiamo cercando di tutelare le nostre comunità, rispetto ad un rischio che, obiettivamente, c’è, evitando di trasformare l’isola d’Ischia come la nave da crociera lasciata in quarantena“.

Nell’ordinanza firmata ieri, infatti, i sindaci di Ischia sottolineavano i numerosi arrivi di turisti sull’isola anche d’inverno, presenze che “destano gravi preoccupazioni al fine della prevenzione di una eventuale diffusione della malattia”.

Non stiamo fomentando nessun allarmismo“, ha sostenuto quindi Ferrandino. “Secondo quelli che sono i dati, i focolai sono individuati, prevalentemente, in Lombardia e in Veneto. In quelle zone si sono attuati dei procedimenti restrittivi, come la chiusura di scuole e di università, vietate manifestazione, etc.

Questo non è un atto di razzismo, ma c’è bisogno, in questa fase di emergenza, di strumenti precauzionali. È fondamentale costruire dei cordoni di sanità“.

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