Fca investe sullo stabilimento di Pomigliano: produrrà non solo Panda ma anche Alfa Romeo

pomigliano alfa

102 stabilimenti nel mondo, tra cui quello di Pomigliano d’Arco. Il gruppo Fca festeggia i 40 anni della Panda e annuncia nuovi investimenti (circa un miliardo di euro) per lo stabilimento napoletano di Pomigliano D’Arco.

Un importante riconoscimento che vede il nostro stabilimento essere il primo a produrre l’Alfa Romeo Tonale. Il primo modello ibrido plug-in di questo marchio che fa di Pomigliano un centro all’avanguardia. Ad annunciarlo è il Chief operating officer Europe, Middle East and Africa di Fca, Pietro Gorlier, presente nella città napoletana per festeggiare i 40 anni della Panda.

La nuova Alfa Romeo Tonale andrà in produzione qui a Pomigliano nella seconda metà del 2021. Qui sono già stati avviati i lavori di ristrutturazione per accogliere la produzione a cominciare dal reparto di verniciatura, per investimenti di circa un miliardo di euro dei cinque previsti in Italia”.

Smentite quindi le voci che volevano la produzione dall’Alfa Romeo Tonale all’estero. A Pomigliano si produrrà la nuova auto del futuro dando quindi certezza di posti di lavoro, per la gioia delle sigle sindacali. Questa produzione si affiancherà a quella della Panda, più di una semplice macchina, come spiegato da Pietro Gorlier che elogia lo stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano d’Arco:

“La Panda è un modello iconico che quest’anno raggiunge un traguardo prestigioso come quello dei 40 anni e oltre 7,8 milioni di unità immatricolate. Inoltre è il modello più venduto in Italia da 8 anni consecutivi e leader nel segmento A in Europa dal 2003 ad oggi insieme a Fiat 500. Complessivamente, tra Panda Hybrid e Alfa Romeo C-SUV, l’investimento per Pomigliano ammonta a oltre un miliardo di euro. E a dispetto delle fake news che ogni tanto circolano, ribadiamo il ruolo centrale di Pomigliano nel piano Industriale. E’ uno stabilimento più che mai proiettato verso il futuro sia per i prodotti che qui si costruiscono e si costruiranno, sia soprattutto per la crescita e la formazione delle persone che qui lavorano. In un ambiente industriale che sempre di più abbina innovazione e sostenibilità”.

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