Coronavirus, crollano gli incassi al cinema: richiesto a Franceschini lo stato di crisi

L’epidemia da coronavirus sta ufficialmente immobilizzando l’economia italiana. Ed è l’industria del cinema, in particolare, ad essere entrata in crisi.

A lanciare l’allarme è l’Agis, l’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo. “Il blocco di ogni attività di spettacolo nelle regioni del Nord Italia sta generando infatti un impatto economico estremamente negativo, tanto per il crollo dei ricavi da bigliettazione quanto per la drastica riduzione delle paghe degli addetti del settore”, spiega in una nota ufficiale l’Agis.

Per l’industria del cinema italiano va dunque dichiarato lo stato di crisi. Questa è la richiesta avanzata al Ministro dei beni e delle attività culturali Dario Franceschini. È infatti necessario, secondo l’Agis, “un intervento urgente a favore del settore, con lo stanziamento di adeguate risorse”.

Parliamo di un sostegno di de-contribuzione, lo slittamento di imposte e tasse e soprattutto di una campagna promozionale per il rilancio del settore per quando si concluderà, si spera, il periodo imposto di chiusura”, spiega al Fatto Quotidiano Claudio Reginelli, segretario regionale Agis dell’Emilia Romagna.

Il rischio di perdite consistenti, infatti, non finirà quando l’allarme coronavirus sarà rientrato. Al contrario, quello sarà il momento più delicato, in cui si dovrà ricreare un clima di fiducia negli spettatori che non vorranno comunque entrare in sala per paura del contagio.

Già nel fine settimana del 22-23 febbraio, quando le sale nei focolai di contagio erano ancora aperte, si è registrato un calo significativo degli incassi: meno 44% rispetto ad una settimana fa. In particolare, domenica 23 febbraio il calo si è registrato in quasi tutto il paese, fatta eccezione per Molise, Puglia e Basilicata.

Intanto l’epidemia di coronavirus mette in ginocchio anche il settore turistico. In Campania, l’emergenza Covid-19 ha portato alla disdetta delle prenotazioni sino al 45% solo per la città di Napoli, e al blocco totale da maggio in poi. Per questo Confesercenti Campania ha ufficialmente richiesto al Presidente della Giunta della Regione Vincenzo De Luca il “riconoscimento stato di crisi del comparto turismo, commercio e servizi”.

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