Un campo da calcio al posto di una discarica: il progetto del collettivo Miniera

foto pagina Facebook Miniera

Il collettivo “Miniera” guidato da Salvatore Iodice ha proposto di costruire un campo da calcio al posto di una discarica abusiva. L’obiettivo è quello di recuperare un’area che fino a 25 anni fa ospitava i resti di un palazzo crollato a seguito del terremoto del 23 novembre 1980, una data rimasta ben impressa nella mente e nei cuori di molti napoletani.

Il palazzo di Vico Tofa, crollato nel 1994 e situato presso i Quartieri Spagnoli oggi non esiste più, ci sono solo le fondamenta che con il passare degli anni sono state coperte dai cumuli di spazzatura, trasformando così i resti di un palazzo dove un tempo vivevano delle persone, in un’enorme discarica abusiva. In molti pensavano che dopo il crollo il palazzo sarebbe stato ricostruito nel giro di poco tempo, ma non è mai successo, anzi, è stato abbandonato al degrado.

Nonostante tutto tanti ragazzi del quartiere ogni giorno giocano, a loro rischio e pericolo, in quello che resta delle fondamenta del palazzo. Proprio per ridare dignità al luogo, ed anche un posto dove i ragazzi dei Quartieri Spagnoli possano giocare in totale sicurezza, il collettivo “Miniera” è ritornato alla carica con un progetto che, nel corso degli anni, è stato proposto più volte.

Nel 2017 il collettivo Miniera tentò già di porre rimedio alla situazione, portando via i rifiuti che si erano accumulati negli anni, con lo scopo di livellare il terreno e creare un campo da calcio per i bambini del quartiere. I proprietari di quello che resta del palazzo si opposero e inviarono operai sul posto che crearono un grosso muro di contenimento.

Il progetto “Rimessa laterale”, così fu battezzato dai suoi creatori, morì ancora prima di nascere nonostante l’impegno anche di tanti giovanissimi abitanti del quartiere pronti a collaborare in prima persona.

Oggi, quel progetto ritorna in auge, riscuotendo approvazione da parte degli abitanti del territorio. “Vedere quest’area abbandonata è veramente triste – ha spiegato Salvatore Iodice a IlMattino – oggi con un semplicissimo fotomontaggio ho dimostrato cosa potrebbe diventare questa zona con un campetto da calcio per i nostri ragazzi.

Il nostro quartiere ha bisogno di punti di aggregazione per i giovani e, magari di concerto con i proprietari, si potrebbe anche pensare a qualche altro tipo di attività o di area giochi per la zona. Non deve essere necessariamente un campo da calcio, ma è importante dare un segnale per strappare questo pezzo di quartiere al degrado. Purtroppo non abbiamo alcun dialogo con i proprietari del palazzo, ad oggi non sappiamo nemmeno chi sono. Li conosciamo solo attraverso il muro che decisero di innalzare dopo che i ragazzi del quartiere erano entrati per ripulire gli spazi lasciati vuoti dal palazzo crollato e dargli nuova vita.

Da quello che sappiamo sono in corso procedimenti giudiziari, ma sul futuro di questi spazi non si sa nulla, eccetto il fatto che probabilmente ai privati sta bene che tutto resti così. Questa è una battaglia che portiamo avanti da diversi anni e non intendiamo fermarci”.

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