Coronavirus, i negozi cinesi chiudono per due settimane: “Non siamo ammalati”

“Non siamo ammalati, non stiamo scappando e soprattutto non stiamo chiudendo la nostra attività”. È questo uno dei messaggi che arriva da un commerciante di nazionalità cinese di Pomigliano d’Arco. Un messaggio che arriva in seguito ad altre numerose chiusure di attività in tutta la Campania, tra cui anche Pianura e Casalnuovo, e dovute alla psicosi coronavirus.

Questa decisione, da parte dei negozianti, di abbassare le serrande, ha cominciato subito a generare panico nei cittadini i quali si interrogano se possano essere vittime o meno del coronavirus. A dare l’allarme è stata la consigliera comunale uscente  di Casalnuovo Anna Giannattasio, la quale ha notato nel suo comune diversi negozi cinesi chiusi e che dopo aver avvertito il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ha cercato di venire a capo della situazione.

A dare spiegazioni di questa improvvisa decisione da parte dei commercianti sono dei cartelli affissi fuori le loro attività come nel caso di un un avviso esposto da un negozio gestito sempre da cinesi a Pomigliano D’Arco, il quale cartello dava molte più informazioni: “Gentile clientela, con la decisione della comunità cinese in Campania, abbiamo deciso di restare chiusi per due settimane, sperando di non causare panico e disagio. Non siamo ammalati, non stiamo scappando e soprattutto non stiamo chiudendo la nostra attività. E in questa situazione critica che tutti dovrebbero prestare maggiore attenzione per evitare il contatto con gli estranei, evitando raduni o feste di gruppo, bisognerebbe usare l’igienizzante e indossare sempre la mascherina per la propria incolumità e quella degli altri. Siamo sempre a vostra disposizione”.

È lo stesso Consigliere Borrelli, membro della Commisione Sanità, a commentare la vicenda: “la comunità cinese ha voluto prendere delle precauzioni di sicurezza e allo stesso tempo lanciare un segnale. Non bisogna farsi prendere dal panico e dall’isteria ma occorrono buon senso e prevenzione, così si contrasta questa emergenza sanitaria e si evita il panico e la psicosi”. 

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