Striscione razzista a Varese: “Grazie a chi è partito, la Lombardia avete ripulito”

Negli ultimi giorni, le immagini dei meridionali in fuga dalla Lombardia dopo la firma della bozza del decreto sul Coronavirus hanno fatto il giro del web. C’è chi si è detto sinceramente preoccupato per questa situazione difficilmente gestibile, chi ha lanciato appelli su appelli invitando coloro che arrivavano dal Nord a stare a casa. Ma c’è anche chi ne ha approfittato per denigrare il Sud, come l’autore ignoto di uno striscione apparso a Varese.

Un grazie a chi è partito, la Lombardia avete ripulito“. Questa la frase scritta sullo striscione, e dedicata a quei “terroni” che hanno lasciato temporaneamente il Nord. A pubblicare la foto vergognosa è Angelo Forgione, che evidenzia anche come questo non rappresenti il primo episodio di discriminazione verificatosi in Lombardia nell’ultimo periodo.

E mentre a Napoli si legge ‘Nelle tragedie non c’è rivalità – Uniti contro il Covid19‘, a Milano si legge ‘Napoletani figli del colera vi mettiamo in quarantena’, e a Varese, fresco fresco, ‘Un grazie a chi è partito. La Lombardia avete ripulito’. La differenza tra chi si ferma e chi no di fronte alle difficoltà condivise”.

In effetti, lo striscione comparso a Varese non è il primo esempio di razzismo gratuito nei confronti dei partenopei. A febbraio, poco prima della partita Inter-Napoli, gara d’andata delle semifinali di Coppa Italia, era comparso un altro striscione anti-Napoli. Esposto a Milano, davanti allo stadio San Siro a Milano, vi si leggeva appunto la frase: Napoletani figli del colera, vi mettiamo in quarantena”.

E queste ripetute offese, in effetti, appaiono in netto contrasto con la solidarietà mostrata dai partenopei nei confronti dei loro connazionali del Nord. In un momento in cui dovremmo fare fronte comune contro l’epidemia, c’è chi non si ferma nemmeno di fronte alle emergenze. E forse avrebbe qualcosa da imparare proprio da quei “terroni” che tanto denigra.

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