Video. Gruppetti in strada a Secondigliano: i cittadini non rispettano il dpcm di Conte

Napoli – La situazione è più grave di quanto chiunque avesse potuto immaginare all’inizio di questa triste storia. I casi di Covid-19 in Italia, facendo riferimento ai dati di ieri, 11 marzo, sono più di 10mila, di cui 149 solo in Campania. Più di ottocento i decessi. Eppure a Secondigliano c’è ancora chi, nonostante l’emergenza coronavirus, esce a gruppetti come se nulla fosse.

Sembra che la pandemia non spaventi particolarmente una bella fetta di popolazione che, in barba alle disposizioni del Premier Conte, contenute nel dpcm dell’11 marzo 2020, continuano a condurre la propria vita normalmente, nel pieno disinteresse della salute propria e altrui. Nonostante la dichiarazione dello stato di pandemia da parte dell’Oms, molti napoletani non rinunciano alle proprie abitudini.

Se vero è che fin ora si è parlato solo dei giovani e del loro bisogno spasmodico di socialità, altrettanto vero è che, uscendo di casa, è facilissimo incontrare persone anziane sedute all’esterno dei bar o fare una passeggiata. Così come, anche all’esterno dei supermercati di zona, i cittadini non rispettano le distanze minime di sicurezza. Quanto difficile può essere comprendere che queste misure certamente restrittive ci permetteranno di ritornare quanto prima alla nostra routine?

Le disposizioni, per forza di cose, vengono concretamente rispettate solo dopo le 18, quando gli anziani rientrano nelle loro case, le spese sono state tutte fatte e, pur volendosi trattenere in strada per un caffè, tutte le saracinesche sono già abbassate.

La rabbia dei residenti delle periferie

Il problema è che qui non ci sono mai controlli. E se ci sono, soltanto nelle zone del centro”, denuncia un commerciante di Secondigliano, nella zona Nord di Napoli. “Le periferie sono state abbandonate anche in questa situazione di grande necessità”.

E, in effetti, non si vede neanche una pattuglia delle forze dell’ordine in giro per il quartiere e, le poche che passano, non controllano nessuno. Questo non fa altro che generare ulteriore anarchia a Secondigliano, e l’anarchia non ci aiuterà ad uscire dall’emergenza coronavirus.

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