Video. Sindaco di Somma: “Cene tra amici e gente a spasso, non siamo in vacanza”

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Foto Facebook-Salvatore Di Sarno Sindaco di Somma Vesuviana

Nella giornata di ieri è stato registrato il secondo caso di Coronavirus a Somma Vesuviana. L’emergenza si fa più seria, e ciò ha portato il sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore di Sarno, a lanciare un messaggio a tutti i suoi concittadini, tramite un video pubblicato sulla sua Pagina Facebook.

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Ci saranno delle misure ancora più stringenti, che adotterò da qui a breve“, annuncia il sindaco. “Quando uscite di casa, dovete fare la spesa una volta per tutta la settimana. Forse non vi è chiara la situazione: dal virus si può guarire, ma le nostre strutture ospedaliere non hanno posti in abbondanza, e c’è il rischio che si intasino.

Ho saputo di persone che si riuniscono a casa, vengono anche da altre zone e fanno la cenetta“, continua il sindaco. “Anche a me piacerebbe vedere i miei amici e i miei familiari, ma non si può fare in questo momento. Ho saputo di persone che si fanno fare barba, capelli, massaggi a casa.

Questi comportamenti sono da irresponsabili. I controlli ci sono, solo che il territorio è molto vasto, non diamo sempre la colpa agli altri. Se ci sono dei momenti in cui vediamo più macchine in strada, si tratta di lavoratori che devono spostarsi.

Il problema è uno solo: a Somma Vesuviana abbiamo il secondo caso di coronavirus, e forse non vi è chiaro che dovete limitare assolutamente le uscite, se non azzerarle. C’è gente che gira in bici, ma perché? Io non ho mai visto tanta gente sulle biciclette a Somma. Non siamo in vacanza, siamo in quarantena, a causa di un problema che non conosciamo, di un virus invisibile che può uccidere.

“O la smettete, oppure vi porterete sulla coscienza un vostro parente“, conclude perentorio il sindaco. “Ai genitori che vedono i figli uscire di casa, io dico, avete una coscienza? Io non voglio vederli più in mezzo alla strada. Dovete restare a casa“. E infine, raccomanda Di Sarno, “non intasate i social con fake news. Ascoltate chi ne sa più di voi“.

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