Il dott. Paolo Ascierto: “Non ritengo opportuno fare polemiche, non è importante il primato ma la salute dei pazienti”

polemiche ascierto

In questo momento è importante mostrare unità e solidarietà. Lo hanno capito bene i medici napoletani che in questi giorni stanno lavorando duramente fianco a fianco con i colleghi cinesi e delle altre città del nostro paese. Fondamentale è trovare una cura, dei farmaci che riducano l’infiammazione polmonare e consentano a quanti più pazienti di superare le crisi respiratorie.

Ma c’è chi però non sembra aver recepito il messaggio e ha accusato di ‘provincialismo’ il dott. Paolo Ascierto invece di essere contento di una eventuale scoperta che può salvare molte vite. Si tratta del Professor Massimo Galli, direttore di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano che, nel corso di Carta Bianca, ha negato ogni merito al team del Pascale e del Cotugno nella sperimentazione del Tocilizumab per curare le complicanze del coronavirus.

“Questa cosa viene da sperimentazioni in atto da diverso tempo in Cina. Abbiamo tra i vari centri delle zone più colpite ormai, credo, qualche centinaio di pazienti trattati in questo modo. Diamo a Cesare quel che è di Cesare, il primo a usare questa cosa in Italia è stato sicuramente il collega Rizzi a Bergamo nonostante le sue migliaia di casi affrontati nel suo ospedale”.

Ieri sera inoltre è andato in onda un servizio di Striscia la Notizia con una scena della trasmissione della Berlinguer, dal titolo eloquente: “la figuraccia di Paolo Ascierto”.

Oggi è arrivata la replica del direttore del dipartimento Melanoma e Immunologia del Pascale con un post sul suo profilo Facebook:

“Non ritengo opportuno, in questo momento di grande tensione dovuto alla pandemia in atto, alcun tipo di polemica che avrebbe l’unico effetto di distogliere l’attenzione dall’obiettivo principale: la salute dei pazienti. Stiamo lavorando strenuamente tutti insieme per un unico scopo ed è quello di rispondere all’emergenza e salvare vite umane”.

E ancora, come si legge in un altro post:

“In un momento di emergenza come questo, tengo a precisare che il lavoro di brainstorming fatto con il dr Franco Buonaguro e le giovani oncologhe Claudia Trojaniello e Maria Grazia Vitale, la discussione “cruciale” fatta con il dr Ming, la professionalità dei dr Montesarchio, Punzi, Parrella, Fraganza e Atripaldi dell’Ospedale dei Colli, il supporto dei nostri Direttori Generali Bianchi e Di Mauro e del nostro Direttore Scientifico Dr Botti, sono tutti elementi che sabato 7 marzo ci hanno portato ad incominciare a trattare i primi pazienti al Cotugno di Napoli. Non ci risulta che qualcuno lo stesse facendo in contemporanea e saperlo ci avrebbe peraltro aiutato.

In questa fase, non è importante il primato. Quello che abbiamo fatto è comunicarlo a tutti affinché TUTTI fossero in grado di poterlo utilizzare in un momento di grande difficoltà. Non solo. Grazie alla grande professionalità del dr Franco Perrone del Pascale, in pochi giorni siamo stati in grado di scrivere una bozza di protocollo per AIFA che ha avuto un riscontro positivo. Il nostro deve essere un gioco di squadra e la salute dei pazienti è la cosa che ci sta più a cuore. Andiamo avanti con il consueto cauto ottimismo e sempre consapevoli che è solo l’unione a fare la forza… nel frattempo parte la sperimentazione di AIFA. Ce la faremo di sicuro!!
1 + 1 = 3″.

Intanto come rende noto il governatore Vincenzo De Luca, è partita la sperimentazione del farmaco sui pazienti positivi. Un’eccellenza che, nonostante le polemiche, resta made in naples.

“Da Padova a Cosenza, Nord, Centro e Sud Italia, in oltre 30 strutture ospedaliere coordinate da Napoli dal prof. Paolo Antonio Ascierto attraverso il Cotugno e l’Istituto Nazionale Tumori IRCCS “Fondazione G. Pascale”, è in atto un grande sforzo collettivo per comunicare il prima possibile all’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, i risultati della sperimentazione del tocilizumab sui pazienti affetti da COVID-19.
Una speranza, un esempio di grande professionalità e di grande unità del nostro Paese. Grazie a tutti”.

 

 

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